IN PRIMO PIANO, storia

Il “libretto rosso” (ormai stinto) di Mao ha 50 anni

-di VALENTINA BOMBARDIERI- Era il 16 dicembre 1966 quando il “Libretto Rosso” di Mao Zedong venne pubblicato a Pechino. I cinesi, lo chiamano Máo Zhǔxí Yǔlù, ma anche “Libro delle guardie Rosse”. Una raccolta di pensieri e citazioni del presidente scritta dal comandante dell’armata rossa cinese, Lin Biao. Venne poi comunemente chiamato “Libretto Rosso” per […]

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IN PRIMO PIANO

Terapia del dolore, un diritto tra  amnesie e rischi

 -di GIANMARIO MOCERA- Nel 2010 è approvata la Legge 38, molto attesa da medici e pazienti e dagli stessi familiari. La norma interviene e disciplina le cure palliative e le terapie sul dolore, introducendo il diritto del cittadino ad essere sottoposto alle giuste terapie al fine di superare la malattia. Il dolore cronico colpisce milioni […]

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IN PRIMO PIANO

Da un referendum a un altro tra i dilemmi della sinistra

-di CESARE SALVI- Il voto del 4 dicembre è stata una vittoria storica: per la seconda volta, dopo il no alla riforma di Berlusconi, la maggioranza del popolo italiano ha difeso il testo del 1948. È bene ricordarlo, perché rischia di diffondersi un sentimento di delusione e di protesta perché a quel voto non ha […]

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IN PRIMO PIANO

Roma, arrestato Marra: dalle (5) stelle alle sbarre

 -di VALENTINA BOMBARDIERI- “Ora si inventano vere e proprie bufale. Quanto riportato oggi da tutti i media su Virginia Raggi è falso. Contrariamente a quanto riportato dai giornali e dalle tv non c’è stata nessuna perquisizione in Campidoglio. Si è trattato di una semplice acquisizione di atti. Hanno mentito ai cittadini facendo immaginare uno stuolo […]

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IN PRIMO PIANO

Referendum Jobs Act, torna la partita dei diritti

-di SANDRO ROAZZI- Per non lasciare l’Italia in astinenza di tormentoni ecco rispuntare con prepotenza l’articolo 18 soppresso di fatto dal Jobs act e che è  oggetto del referendum della Cgil assieme ad altre mine vaganti come quella, ormai di massa, dei voucher. Di quel referendum si era persa memoria, ma oggi torna agli onori […]

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IN PRIMO PIANO

Via la Muraro, la giunta M5s a Roma perde pezzi

  -di VALENTINA BOMBARDIERI- La sindaca di Roma ha aspettato che si chiudessero le urne, che il  governo Gentiloni giurasse e nella notte per poi accettare le dimissioni di Paola Muraro. La notizie la fanno le dimissioni, non il fatto che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma fosse indagata. Era una calda giornata di luglio, […]

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IN PRIMO PIANO

Gentiloni: governo dell’usato sicuro. Per chi?

-di ANTONIO MAGLIE- Con la lista dei ministri si è virtualmente conclusa (salvo scivoloni in sede di voto di fiducia) la breve, convulsa e confusa crisi di governo. Non si può certo dire tra squilli di tromba e rulli di tamburi. Paolo Gentiloni ha battuto la strada ampiamente pronosticata: quella dell’usato sicuro (solo tre volti […]

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IN PRIMO PIANO, politica

M5s e Lega uniti nella lotta. E nella disinformazione

-di ANTONIO MAGLIE- In questi giorni di manovre quirinalizie e post-quirinalizie è risuonato numerose volte un sostantivo: legittimità. A evocarlo in continuazione sono stati i rappresentanti della Lega Nord e quelli del Movimento 5 stelle. E così si è parlato di Parlamento illegittimo relativamente alla realizzazione di una nuova legge elettorale; di un governo Gentiloni […]

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IN PRIMO PIANO

Il Monte dei Paschi, il fondo salva stati e l’apprendista stregone

-di MAURIZIO BALLISTRERI-   Dopo avere scoperchiato il Vaso di Pandora con la sua “Deforma” costituzionale, provocando una divisione radicale nel Paese e generando ingovernabilità, Renzi, con il suo avventurismo da “apprendista stregone”, vorrebbe far pagare il conto agli italiani. L’ultimo “regalo” avvelenato alla Nazione potrebbe essere il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, […]

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IN PRIMO PIANO

Renzi, il Pd e la campanella delle risorse politiche

-di GIANFRANCO PASQUINO- “I voti contano, le risorse decidono” è il titolo di un breve, ma densissimo articolo scritto da un famoso studioso di scienza politica norvegese: Stein Rokkan. Fra le risorse, nient’affatto improprie (non, ad esempio, le fritture di pesce à la De Luca o altri scambi clientelari, promesse di “quel che vi do, […]

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IN PRIMO PIANO

La sconfitta di Matteo Renzi: ora uscirà di scena?

-di FEDERICO MARCANGELI- Inutile girarci troppo attorno, la sconfitta del “Si” è una sconfitta del Presidente del Consiglio uscente Matteo Renzi. La genesi di tutti gli errori è stata quella di personalizzare eccessivamente questa scelta referendaria, legando a doppio filo la vita stessa del governo con l’esito del voto. Le dimissioni di oggi sono quindi […]

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IN PRIMO PIANO

La foto di un paese deluso ma spread e borse reggono

-di SANDRO ROAZZI- I mercati, che sono già con un piede bel 2017, non hanno avuto sobbalzi sconvolgenti dopo la vittoria dei no. L’Italia conta poco? Tutto era stato già anticipato? I problemi sono altri come il nodo delle banche rispetto al quale gli investitori stanno alla finestra mentre la Bce monitora la situazione? Quale […]

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IN PRIMO PIANO

Referendum: vince “l’accozzaglia” del NO

-di VALENTINA BOMBARDIERI- Ha vinto l’Italia del no. Non tutti hanno vinto però, il Governo e Matteo Renzi hanno perso, ed anche nettamente. Il premier ha segnato la sua sconfitta “se vince il no, mi dimetto” tuonò ad Aprile. Cosa peggiore non poteva fare se non quella di trasformare un referendum costituzionale in un voto […]

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IN PRIMO PIANO, politica

Referendum costituzionale: vince il popolo

– DI MAURIZIO BALLISTRERI – La clamorosa sconfitta di Renzi nel referendum costituzionale ha richiamato alla memoria quella di Amintore Fanfani, toscano e democristiano pure lui (anche se con ben altro spessore culturale e politico), nella consultazione sull’abrogazione della legge sul divorzio nel 1974, commentata da una vignetta di Forattini, in cui il leader della […]

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Editoriale, IN PRIMO PIANO

Ora pensate ai veri problemi dell’Italia

– DI ANTONIO MAGLIE –  Renzi ha avuto la sua Waterloo. Se l’è pure cercata obbligando il Paese a porre al centro della sua vita pubblica un tema, la riforma costituzionale, che non era una priorità e che serviva soltanto per offrire una personale immagine decisionista ai circoli politici e finanziari internazionali che anche con […]

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