Via la Muraro, la giunta M5s a Roma perde pezzi

 

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-di VALENTINA BOMBARDIERI-

La sindaca di Roma ha aspettato che si chiudessero le urne, che il  governo Gentiloni giurasse e nella notte per poi accettare le dimissioni di Paola Muraro. La notizie la fanno le dimissioni, non il fatto che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma fosse indagata. Era una calda giornata di luglio, quando la notizia balzò alle cronache. Per un mese e mezzo l’Assessora illuminata dall’”honestà grillina” negò, rilasciando interviste. Per poi confermare durante l’audizione in commissione ecomafie.

«Oggi, tramite il mio legale, la Procura di Roma mi ha notificato un avviso di garanzia in riferimento all’articolo 256 del Testo unico sull’ambiente. Contestualmente sono stata informata che verrò ascoltata dalla Procura il prossimo 21 dicembre. Sono tranquilla e convinta di riuscire a dimostrare la mia totale estraneità ai fatti. Tuttavia, per senso di responsabilità istituzionale e per rispetto verso questa amministrazione, ho deciso di dimettermi in attesa di chiarire la mia posizione». Queste le parole di Paola Muraro.

La Muraro è indagata insieme ad altri quattro dirigenti Ama per gestione non autorizzata di rifiuti, che prevede la condanna da uno a tre anni o un’ ammenda fino a 26 mila euro. Nel mirino degli inquirenti gli impianti di TMB di Rocca Cencia e del Nuovo Salario, di cui la Muraro è stata per dieci anni responsabile dell’entrata e dell’uscita e della qualità del trattamento dei rifiuti. L’accusa è quella che gli impianti non hanno funzionato e hanno trattato meno scarti e di qualità difforme rispetto a quanto stabilito nelle autorizzazioni. Inoltre sembra che l’incarico da consulente fosse fittizio e servisse a coprire un incarico da dirigente.

Sembra ieri quando l’ Assessora faceva i blitz all’Ama, e gli #spazzatour con la Sindaca Virginia Raggi. Quello che rimane in casa pentastellata è solo un altro buco nell’acqua. Dopo sei mesi la città di Roma è senza una giunta e mentre i grillini urlano al complotto, conviti di essere in campagna elettorale e che il Presidente del Consiglio sia eletto dal popolo Roma sprofonda nel caos.

Valentina Bombardieri

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