La filantropia politica secondo Trump e Betsy

 

di POLITICO-

La Segretario di stato statunitense Betsy DeVos si è sentita in dovere di ringraziare il presidente Trump per aver donato lo stipendio del secondo quadrimestre (100.000 dollari) al Dipartimento dell’Istruzione, definendolo una persona “generosa”. Applaudiamo alla generosità presidenziale, ma senza spellarci le mani, per via di due osservazioni.

La signora DeVos, nota per le posizioni regressive e discriminatorie in materia di educazione e diritti civili (il londinese Guardian l’ha definita “la più pericolosa e distruttiva” segretaria da quando Carter ha creato il dipartimento nel 1979), per aver distrutto il sistema di scuola pubblica nel suo Michigan, per voler dotare gli alunni di armi e consentire loro di difendersi in classe… dagli orsi che potrebbero improvvisamente entrarvi (sic!), fa il ministro solo grazie al voto in Senato del vice presidente Mike Pence, altrimenti se ne sarebbe rimasta a far danni (e tanti soldi, prerogativa di ogni membro dell’attuale team di governo americano) nel freddo stato di provenienza. Deve tutto a Trump e fa bene a sviolinare.

La seconda osservazione è più castigata, terra terra, quasi biascicata. Il generosissimo filantropico presidente ha appena inserito nel budget federale la sforbiciata di 9,2 miliardi di dollarucci al dipartimento dell’educazione guidato dalla signore DeVos che, evidentemente abbagliata dall’enormità della cifra donata dal presidente, non deve essersene accorta. Avrebbe, altrimenti, di certo protestato e alzato la voce. Per una che professionalmente fa la businesswoman però è grave non sapere che sommando 100.000 a -9.200.000.000, sempre – 9.199.900.000 fa.

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

Rispondi