Coronavirus: “Una nuova ondata a Ottobre prossimo? Chi lo afferma, dice una colossale stupidaggine”. Parla il Prof. Giulio Tarro

-di PIERLUIGI PIETRICOLA

 

Prosegue la nostra attività informativa sul Sars CoV2. Questa settimana con il Prof. Giulio Tarro – illustre virologo di fama mondiale – abbiamo conversato, fra i vari argomenti, in merito alla cura praticata per questo coronavirus e alla durata della fase 2 che partirà a Maggio prossimo.

 

Prof. Tarro, Walter Ricciardi – rappresentante del governo italiano presso l’Oms – sostiene che nel prossimo Ottobre ci sarà una seconda ondata del Sars CoV2. È possibile?

È una colossale stupidaggine. Come si possono fare affermazioni simili? Quali dati alla mano ha Ricciardi per dire con assoluta certezza che a Ottobre vi sarà una seconda ondata? Noi dobbiamo sempre rifarci ai casi precedenti. Ovverosia: alla prima SARS, che è poi scomparsa da sé; alla MERS, che non è scomparsa ma non causa qualcosa di più grave di una influenza stagionale. Per quanto concerne il Sars CoV2, basta osservare quello che sta accadendo in Cina: loro hanno casi di contagio di ritorno – provenienti, cioè, dall’esterno –, ma non autoctoni. Come fa Ricciardi a dire che a Ottobre prossimo ci sarà una seconda ondata di contagi? È un’assurdità. Una seconda ondata di questa pandemia è molto poco probabile. Dato che uno studio inglese di circa un mese fa ha dimostrato che già più del 60% degli italiani è stato contagiato ed ha sviluppato gli anticorpi. Per il prossimo Autunno noi saremo, in larghissima parte, naturalmente immunizzati.

Quali sono le cure attualmente in atto per contrastare il Sars CoV2?

La cura più efficace (così come dimostrato in un articolo a cura dei nostri colleghi virologi cinesi e pubblicato sulla Proceeding National Academy of Science e in un altro articolo sul Medical Journal of Virology) è l’immunoterapia. Vale a dire l’utilizzo delle gammaglobuline che si ricavano dal sangue dei pazienti guariti dal Sars CoV2. È stato scientificamente dimostrato che bastano 200 ml di plasma trasfuso nei pazienti per vedere risolvere le situazioni più gravi nel giro di 48 ore. A Mantova e a Parma, dove si pratica l’immunoterapia, si riscontrano già buoni risultati.

Perché una parte del mondo scientifico, allora, sta rendendo più grave una situazione che a quanto pare non è così tragica visto che abbiamo le cure?

Me lo chiedo anch’io. Perché fanno questo? Perché, se si ha la possibilità di impiegare gli anticorpi dei pazienti guariti, ancora non li si sono utilizzati? Perché bisogna ricorrere a farmaci piuttosto complicati, come il Tocilizumab? L’immunoterapia ed i suoi effetti positivi sui malati, anche più gravi, sono a conoscenza del mondo scientifico perché pubblicati. Io davvero non capisco le ragioni a causa delle quali ci troviamo in questa situazione. È semplicemente assurdo. In Germania, in Francia, in Inghilterra e negli USA si pratica l’immunoterapia e in modo esteso. Perché qui da noi no?

Un recente studio israeliano ha dimostrato che il periodo di diffusione del Sars CoV2 è di circa 70 giorni. Lei condivide ciò che afferma questo studio?

Io penso che sia molto giusto, anche considerandolo sotto un aspetto meramente logico. Tra l’altro, ci terrei a sottolineare che a mio avviso la ricetta adottata da Israele per contrastare il Sars CoV2 sia la più corretta ed avveduta: proteggere gli anziani e le persone a rischio e far circolare il virus tra i più giovani. Ma vorrei spiegare meglio le basi scientifiche di questo studio israeliano. Bisogna considerare il livello di contagio, vale a dire il fattore R, usato dagli igienisti e dagli epidemiologi, associato ad un denominatore numerico che indica il grado di diffusività del virus. Per esempio, con il morbillo si e calcolato che il fattore R aveva un valore tra R12 ed R18. Si presume che la prima SARS avesse un valore di R compreso fra R3 ed R4. L’attuale pandemia si colloca fra R2 e R3. A queste stime bisogna associare una serie di situazioni particolari quali, ad esempio: il livello di contagiosità dell’asintomatico puro – che cioè ha sintomi non rettamente considerati e valutati – e di coloro che vengono dall’estero da zone infettate. Valutati nell’insieme questi fattori, credo che quanto affermato dagli israeliani sia giusto. E cioè che questo virus ha una durata di diffusione di circa poco più di due mesi.

Quanto durerà la fase 2, di convivenza con il virus?

La nostra fase 2 inizia a Maggio. Quindi già a Giugno, con il caldo e con l’Estate, terminerà. Paradossalmente possiamo dire di essere già nella fase 2, malgrado il lockdown che si sta prolungando in modo eccessivo. Non capisco proprio perché si voglia creare una situazione esagerata di panico, piena di storture e assurdità scientifiche, che sta andando oltre il dovuto e che non ha senso.

In Estate, quindi, potremo abbandonare mascherine e guanti ed anche il distanziamento sociale?

Certo. Non ci saranno più motivi per continuare ad usare mascherine, guanti e ad essere distanziati socialmente. Ovviamente, dovremo arrivarci per grado e con buon senso. Ma non sarà una fase 2 lunga come vogliono farci credere da più parti.

pierlu83

3 thoughts on “Coronavirus: “Una nuova ondata a Ottobre prossimo? Chi lo afferma, dice una colossale stupidaggine”. Parla il Prof. Giulio Tarro

  1. Ha ragione….e nn e accettabile Ke il governo nn tenga in considerazione le sue parole …ma evidentemente ciò mesi vuole e il vaccino che rende economicamente…

  2. Non appena è risuscitato il nome del prof. Tarro ho letto in rete un articolo che ne tesseva non certo le lodi per un passato molto chiacchierato proprio per il suo proporsi come scienziato pro domo sua alla ricerca di riconoscimenti vari in tutto il mondo da Istituzioni che alla luce di ricerche statuali risultavano se non ignote ma non certo scientificamente riconosciute. Ergo sarebbe forse necessario che un servizio giornalistico più al di sopra delle parti e inequivocabilmente indipendente facesse un onesta indagine utile sia allo stesso professore ed anche all’informazione dell’opinione pubblica.

    1. Il Prof. Tarro ha provveduto a querelare proprio ieri le calunnie avanzate sul suo conto professionale. E lei viene a dire a me di informarmi? Lei che scrive “un onesta indagine” senza apostrofo pur essendo aggettivo e sostantivo volti al femminile? Trovo le sue osservazioni, francamente, eccentriche e per niente frutto di pensieri razionalmente condotti.

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