Riduzione Tari: romani, il caffè lo paga la Raggi

-di VALENTINA BOMBARDIERI-

“Voglio darvi una bella notizia: abbiamo deciso di diminuire la tassa sui rifiuti. Per il 2018 famiglie e imprese avranno un risparmio in bolletta, rispettivamente dello 0,73% e dello 0,93%”. Questo il post della Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Verranno poi eliminate le agevolazioni cosiddette “politiche”, cioè non legate alla capacità di produrre rifiuti. Per esempio vengono cancellate le riduzioni tariffarie per le scuole private e diminuite le percentuali forfettarie di riduzione per le attività nei cui locali non è possibile determinare le aree produttive di rifiuti speciali. Questo la Raggi non lo scrive su Facebook. Come non scrive che ora la Tari si pagherà anche sugli immobili vuoti (secondo il principio che paga anche chi la spazzatura non la produce). Certo, raccontata così non fa lo stesso effetto dell’entusiasmante post su Facebook.

Numeri alla mano la riduzione è quasi esaltante. Tenetevi forte. Ipotizzando una spesa media di 270 euro, ogni famiglia risparmierà circa 2 euro l’anno mentre un’attività commerciale circa 2 euro e 50. Insomma la Raggi offre il caffè a tutti i romani. Anche se forse sarebbe più indicata una camomilla. Magari con 2 euro riusciranno a prendersene anche più di una e sicuramente ce ne sarà bisogno. Per cercare di digerire il degrado in cui versa oggi la Città Eterna. Buche come crateri, mezzi pubblici inesistenti e nel caso in cui esistessero sono piene come carri bestiame e condizioni igieniche imbarazzanti. Spazzatura strabordante dai cassonetti e spazzini inesistenti in strade che da secoli non conoscono l’intervento benefico di una ramazza e il sollievo ristoratore di uno spruzzo d’acqua pulita e continuano a essere sommerse di spazzatura.

Ogni romano, che la mattina pratica per andare a lavorare la diffusissima disciplina sportiva del salto della buca, o tenta di farsi spazio tra foglie e spazzatura per passeggiare sul marciapiede spenderebbe volentieri quei due euro in più pur di avere una città leggermente più vivibile.

La Sindaca vive su Marte probabilmente e non ha la più pallida idea di come si viva a Roma. C’è un proverbio che recita “quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito”. Ma la Raggi dalla luna non vede manco il dito.

valentinabombardieri

Rispondi