Wikipedia, enciclopedia salvo errori e omissioni


-di FEDERICO MARCANGELI-

17 anni fa nasceva la più grande enciclopedia libera del mondo: Wikipedia. Nonostante il lancio ufficiale del portale sia avvenuto il 15 Gennaio 2001, l’idea era nell’aria da tempo.
Il primo “prototipo” si chiamava Nupedia e già da un anno era online, grazie alle menti di Jimmy Wales (AD della società controllante, Bomis) e Larry Sanger (caporedattore).

Lo scopo del progetto era quello di creare una fonte di informazione enciclopedica totalmente gestita dagli utenti e controllata attraverso un processo di revisione formale (mai attuato).

Questa impostazione permise al sito di arricchirsi molto rapidamente di contenuti, raggiungendo in un solo anno 20.000 voci in 18 lingue differenti (ognuna con una sua edizione). Il successo fu subito mondiale e l’aumento esponenziale della sua popolarità gli fece raggiungere rapidamente i vertici del web. Già nel 2004 Wikipedia ottenne l’incredibile numero di 161 versioni disponibili ed oltre un milione di articoli (o voci). Nel corso del tempo anche la struttura aziendale è cambiata, tanto che nello stesso anno venne istituita la Wikimedia Foundation. Da allora essa gestisce il sito principale e quelli correlati. La fondazione (capitanata sempre da Wales) non ha scopo di lucro e vive grazie alle donazioni degli utenti. Allo stato attuale sono oltre 12 le edizioni con oltre un milione di voci ed oltre 50 quelle che superano il tetto delle 100.000.

Il meccanismo con cui Wikipedia si arricchisce è semplice: il contributo degli utenti. Non essendo previsto un controllo preventivo, questo è anche causa di imprecisioni o veri e propri atti di “vandalismo enciclopedico”. Tutto è affidato quindi alla community. Anche dopo la pubblicazione di una voce non esiste una redazione che controlli la bontà delle informazioni ed anche la peer review è del tutto assente. All’atto pratico chiunque può modificare qualsiasi voce o introdurne di nuove. L’unico sistema di verifica è affidato ai singoli utenti, che decidono anche in caso di controversie con un sistema di discussione o di voto (a seconda dei casi). Lo staff di wikipedia è composto esclusivamente da alcuni amministratori, che si occupano principalmente di questioni tecniche non inerenti al contenuto degli articoli. Infatti sono solo 300 i dipendenti mondiali dell’azienda.

Il metodo di lavoro è diventato talmente iconico da cambiare il significato anche alla parola Wiki. Inizialmente il termine (hawaiano) stava a significare “veloce”, mentre dopo l’avvento del portale ha assunto il senso di “collaborazione”. Un software “wiki” è proprio un programma costituito con il contributo degli utenti, senza una vera e propria “testa” principale.

Se da una parte questa enciclopedia ha contribuito ad una conoscenza più “popolare” (meno costosa e facilmente accessibile), dall’altra ha introdotto dei seri rischi per una corretta informazione. Per quanto gli utenti possano “fare le pulci” ad un contenuto, è rischioso affidare loro tutto il controllo. La soluzione al problema non è però semplice, soprattutto considerando che il sito non riceve fondi dalla pubblicità (per scelta). Nonostante gli oltre 250 Milioni di dollari recuperati nel 2015, creare uno staff specializzato che verifichi le singole informazione è pressoché impossibile. Bisognerà quindi continuare ad affidarsi alla rete per sperare in un’enciclopedia il più “vera” possibile.

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