Roma: città più cara in balia degli aumenti


-di FEDERICO MARCANGELI-

La nuova “tassa” sui sacchetti biodegradabili è da qualche giorno sulla bocca di tutti. Un balzello sicuramente inutile, ma che ha oscurato altri aumenti ben più pesanti. In particolare stupiscono i dati diffusi dalla UIL Lazio, che sottolineano un aumento diffuso delle spese per i cittadini romani. L’analisi prende come riferimento lo stesso periodo del 2016 (Dicembre) e dimostra quanto l’inflazione colpisca complessivamente tutti i romani, risparmiando pochissimi settori. Le indagini svolte dal sindacato mostrano un preoccupante trend, che non risparmia nemmeno i beni di prima necessità. Per fare degli esempi concreti, i prodotti ortofrutticoli hanno subito un rialzo medio del 4,7%, seguiti da pesce ed olio, assestatisi su un +2,3%. Carne (+2%), latte e uova (+1,7%) seguono a ruota, con caffè e té che hanno raggiunto il +1,5% rispetto all’anno precedente. Un ulteriore settore colpito dai rincari è quello delle bollette, che continueranno ad aumentare anche in questo 2018 come rivelato dall’Authority competente (+5% per la fornitura elettrica e +5,3% per il gas). Ebbene, la UIL Lazio ha rilevato che nel corso del 2017 la fornitura di gasolio per riscaldamento ha subito rincari per un +5,7%, mentre la fornitura d’acqua è aumentata del 4,7%. L’energia elettrica non è stata esente dal segno positivo ed è salita di un 4,3%; fanalino di coda il gas con aumenti vicini al 3% (2,9%). Per sottolineare ancor di più la trasversalità degli aumenti, il sindacato ha analizzato anche dei settori spesso trascurati come i trasporti od altri bene di uso comune. Nel primo caso, il trasporto aereo ha visto un +14,2%, seguito da +6,3 per il trasporto ferroviario e +3,8 per quello marittimo. Anche l’arredamento domestico od il settore odontoiatrico non sono stati esenti, rispettivamente con un +7% ed un +1,4%.

E’ chiaro che tutti questi aumenti hanno inciso sul potere d’acquisto dei cittadini romani, che si sono visti drenare molti più fondi rispetto al 2016. Tanti piccoli rialzi che hanno creato una diffusa diminuzione della capacità economica collettiva.

Il Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio, Alberto Civica, ha denunciato questa situazione ad ADNKronos: “Sono diversi mesi che continuiamo a registrare e denunciare un costante incremento dei costi del quotidiano e purtroppo questa escalation sembra non fermarsi. Eppure, le polemiche pubbliche sembrano soffermarsi solo su Spelacchio e sui due centesimi dei sacchetti bio del supermercato. Non vorremmo fosse un modo per deviare l’attenzione dai temi principali e dai rincari che stiamo subendo”.

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