Fascismo e populismo

-di MARCO ZEPPIERI-

La ripresa dei lavori pomeridiani del convegno alla Stony Brook University è iniziata con un fuoriprogramma.

Alcuni studenti hanno chiesto al presidente della Fondazione Pietro Nenni un suo parere sulla differenza che esiste, se c’è, tra fascismo e populismo.

Giorgio Benvenuto ha ripercorso per grandi tappe l’avvento del fascismo in Italia, dalla marcia su Roma alle leggi fascistissime, la sua presa del potere con la violenza, con gli omicidi (vedi Matteotti), con l’occupazione totalitaria di tutte le istituzioni e l’eliminazione, spesso fisica, di qualsiasi forma di dissenso.

Su di un punto si è fermato particolarmente Benvenuto; l’importanza del controllo totale da parte del regime di qualsiasi forma di comunicazione (come Goobels nella Germania di Hitler), cinema, radio, giornali tutto era controllato e censurato, tutto doveva essere in funzione dell’affermazione del fascismo.

I fascismi vogliono comandare, i populismi vogliono protestare; il pericolo vero è che questa sottile linea rossa tra populismo e fascismo non venga mai superata, ne è in gioco la libertà.

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

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