Il terremoto, i peccatori e quei preti fuori dal mondo

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-di VALENTINA BOMBARDIERI-

La polemica continua. Mentre Padre Fangaza sembra essere stato assolto spunta sulla scena un nuovo simpaticone, si fa per dire. Padre Cavalcoli. Che di fare mea culpa non ci pensa proprio. Intervistato da una trasmissione radiofonica ha ribadito:”Confermo tutto, i terremoti provocati da peccati dell’uomo come le unioni civili”.

È arrivata poi la condanna del Vaticano. Monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di stato vaticana ha espresso l’indignazione dello Stato Pontificio. “Sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede, datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo che ci ha rivelato il volto di Dio amore non di un Dio capriccioso e vendicativo.
Questa è una visione pagana, non cristiana. Chi evoca il castigo divino ai microfoni di Radio Maria offende lo stesso nome della Madonna che dai credenti è vista come la Madre misericordiosa che si china sui figli piangenti e terge le loro lacrime soprattutto in momenti terribili come quelli del terremoto”.

“Radio Maria – ha aggiunto lo stretto collaboratore del Papà- deve correggere i toni del suo linguaggio e conformarsi di più al Vangelo e al messaggio della misericordia e della solidarietà propugnato con passione da papa Francesco specie nell’anno giubilare. Non possiamo non chiedere perdono ai nostri fratelli colpiti dalla tragedia del terremoto per essere stati additati come vittime dell’ira di Dio. Sappiano invece che hanno la simpatia, la solidarietà e il sostegno del Papa, della Chiesa, di chi ha un briciolo di cuore”.

Padre Cavalcoli non si è sconvolto dal monito cristiano, affermando: “ripassino il catechismo: sono dottore in teologia da 30 anni, ho lavorato con san Giovanni Paolo II”.

Caro Padre (di chi?), faccia attenzione alla violazione che si annida ancora in molti posti frequentati da suo colleghi, come conventi, convitti, seminari. Se le unioni civili sono un peccato che fa tremare la terra, la pedofilia è un peccatone. Dunque, la scala richter in quei luoghi si impennerebbe notevolmente e la sua stessa vita sarebbe notevolmente a rischio, così come la nostra.

Valentina Bombardieri

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