Altro giro, altro ricorso. Quando non basta un “si” o un “no”.

valerioonida

Un si o un no. Il quesito referendario è troppo eterogeneo e pretende di avere una risposta univoca su un complesso di cambiamenti della Costituzione, fra di loro non connessi. Queste le parole del professor Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale. “La Corte Costituzionale nel lontano 1978, in una sentenza celebre in materia di referendum- prosegue-, disse che tra i requisiti indispensabili per un referendum c’è quello delle omogeneità del quesito. Non si può pretendere di chiedere una risposta unica su un complesso eterogeneo di oggetti. Costringere l’elettore a dare una risposta unica su un complesso di argomenti eterogenei compromette la libertà di voto dell’elettore, che si fonda sulla chiarezza e precisione del quesito. In questo modo si trasforma il referendum in un plebiscito su un programma politico dei gruppi che hanno voluto una certa impostazione”.

Dopo il ricorso del M5s  e di Sinistra Italiana per il caro Matteo Renzi ci mancava solo l’impugnazione di Onida. La data del referendum potrebbe essere spostata.
Forse a Renzi questa eventualità non dispiace visto che i sondaggi infatti danno vincente il No e la crisi interna al Pd e lo strappo con la minoranza Dem potrebbero incrementare il fronte dei contrari. Per ora, non ci resta che aspettare.

 

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

Rispondi