Ultimi Articoli

Pensioni, ecco l’accordo: 6 miliardi in tre anni


img_8091

-di SANDRO ROAZZI-

Fra Governo e sindacati si torna a condividere scelte utili per il mondo del lavoro. La firma sul verbale che indica soluzioni per lavoratori anziani e pensionati ha questo significato. È un buon lavoro che non è finito, dicono unitariamente (ed anche questo è importante) i leader di Cgil, Cisl e Uil che ribadiscono in tal modo che un ruolo fondamentale è stato riconosciuto loro in materia di welfare.

Il confronto sulle pensioni esce dal mondo delle indiscrezioni ed entra in quello delle decisioni da perfezionare. Ed in Parlamento non è da escludere che possano intervenire ulteriori miglioramenti. Alla fine le risorse da mettere in campo, alla faccia dei… gufi dell’ultima ora, saranno sei miliardi in tre anni. Un po’ meno di quanto auspicato dal sindacato, abbastanza per sanare situazioni intollerabili di disagio dei lavoratori e dei pensionati con i redditi più bassi.

Il capitolo più sacrificato è quello dei lavoratori precoci: le porte per la pensione si aprono con 41 anni di lavoro solo per coloro che restano senza lavoro o accusano danni alla salute. Era una delle poste più onerose ma i margini attuali hanno limiti che condizionano le scelte. Per il resto confermate le misure già note: l’Ape sociale per lavoratori disoccupati o disagiati, dopo un presunto passo indietro che avrebbe collocato l’asticella della mancanza di oneri per il lavoratore a circa 1300 euro (più bassa dei più volte citati 1500 euro), si farà ma per ora nel verbale non ci sono quantificazioni. Prima del passaggio parlamentare gli oneri dell’Ape si segnalano invece consistenti ( in particolare per quelli derivanti da interessi e assicurazione) per quei lavoratori che vorranno lasciare il lavoro ma non rientrano nelle categorie di disagio sociale e lavorativo previste. Il che fa pensare che il ritorno ad una generale flessibilità del sistema non sia ancora una prospettiva attuale.

Passi avanti per i lavori usuranti, confermate le ricongiunzioni senza costi. E soprattutto un sostegno ai redditi da pensione, con l’allargamento della 14ma e la no tax area, che mancava da troppo tempo. In tal modo gli assegni pensionistici più modesti riusciranno ad ottenere un po’ di ossigeno che ricorda in qualche modo l’operazione 80 euro per il lavoro dipendente mirato ai fragili consumi. È di oggi non a caso il peggioramento del clima di fiducia delle famiglie misurato dall’Istat. Questo risultato insomma sana alcune situazioni nel mondo del lavoro che si segnalavano per una iniquità tanto evidente quanto inconcepibile. E probabilmente dona anche un… sorriso a banche ed assicurazioni, anche se il rapporto che riguarda l’andata in pensione resta diretto fra lavoratore ed Inps.

Intanto si mette fra parentesi l’assunto che i sindacati non potevano essere interlocutori di un Governo che decide da solo ed esclude il “vecchio”. Si torna con i piedi per terra, un buon viatico anche per un futuro economico e sociale non facile. Ma questo esito pare non essere isolato, se come sembra si aprono spiragli per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici dopo un lungo e sterile braccio di ferro.
Torna a prevalere il buon senso ed i corpi intermedi stanno dimostrando di poter essere tuttora rappresentativi ed in grado di svolgere un ruolo utile. Questa volta va dato atto al Governo di aver lasciato perdere una autoreferenzialità presuntuosa, mentre è sperabile che nel sindacato si rafforzi la consapevolezza di lavorare uniti e di dare più forza alla propria voce rinnovando la funzione sociale che oggi è più che mai necessaria. Probabilmente il valore politico di questa conclusione avrà bisogno di conferme ma che ci sia, è già un buon segno. Mancava da parecchio, troppo forse

Informazioni su fondazione nenni ()
Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

1 Commento su Pensioni, ecco l’accordo: 6 miliardi in tre anni

  1. posso sapere se i lavoratori agricoli rientrano nella categoria dei lavori usuranti o disagiati?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: