E Melania Trump rubò pensieri e parole a Michelle Obama

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Sino a poche settimane fa, il presunto plagio del secolo, almeno per gli amanti del rock era quello imputato dal bassista degli Spirit, Mark Andres, ai Led Zeppelin e in particolare a Jimmi Page e Robert Plant. Al centro della contesa una delle più belle “ballate” che la storia di questo genere musicale ricordi, Starway to Heaven, un brano da sempre al centro di polemiche e accuse compresa quella di presentare aspetti demoniaci. Dalla scorsa notte, però, al centro della scena mondiale c’è un caso ancora più clamoroso anche perché se sulle note (che come le parole, volano) i margini di indeterminatezza sono ampi, sullo scritto le cose cambiano. Anche per questo la contestazione a Melania Trump, l’ex modella slovena moglie quarantaseienne del settantenne Donald, appare decisamente più fondata di quella del bassista degli Spirit. Lo scandalo è scoppiato a Cleveland, nel corso della Convention repubblicana e, segnalato dai media, non è cha abbia ricevuto una smentita particolarmente efficace da parte della signora. Al contrario la risposta decisamente imbarazzata ha confermato il principio che una smentita è solo una notizia data due volte. La donna, infatti, non si è preoccupato nel suo discorso di “ispirarsi” a quello pronunciato da Michelle Obama alla Convention democratica del 2008. Solo che in due passaggi si è ispirata un po’ troppo. Ecco le diverse versioni. Dice Melania: “Da quando ero piccola i miei genitori mi hanno trasmesso dei valori: lavora sodo per quello che vuoi nella vita, la tua parola è sacra, fa quello che dici e mantieni le tue promesse, tratta le persone con rispetto. Essi mi hanno insegnato e mostrato i valori e l’etica nella loro vita di tutti i giorni”. Diceva sei anni prima Michelle: “Barack ed io siamo cresciuti con gli stessi valori: lavora sodo per quello che vuoi nella vita, la tua parola è sacra, fa quello che hai detto che farai, tratta le persone con dignità e rispetto anche se non le conosci e anche se non sei d’accordo con loro”. E ancora. Dice Melania: “Dobbiamo trasmettere quella lezione alle tante generazioni che verranno. Perché vogliamo che i nostri figli in questo paese sappiano che l’unico limite alla loro realizzazione sta nella forza dei loro sogni e nella loro volontà a lavorare per raggiungerli”. Diceva Michelle: “Barack ed io abbiamo voluto costruire la vita guidati da questi valori e passarli alla prossima generazione, perché vogliamo che i nostri figli – e tutti i bambini di questa nazione – sappiano che l’unico limite all’ambizione della loro realizzazione è il raggiungimento dei loro sogni e la loro volontà di lavorare sodo per raggiungerli”. E va bene che il marito in occasione proprio di quella convention dichiarò apertamente che Hillary Clinton, la sua attuale avversaria, sarebbe stata un ottimo presidente, ma prendere a prestito pensieri e parole della “Ditta Obama” accusata da Donald di scarsa leadership è veramente un po’ troppo. Da uomo anche di televisione, Trump dovrà cambiare gli autori dei testi. Almeno alla moglie.

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