Anziani maltrattati, brutale deriva  

 

-di SILVANO MINIATI-

Ogni giorno un nuovo campanello d’allarme ci avverte che sta crescendo in modo impressionante la violenza contro gli anziani nelle sedi e nelle condizioni le più svariate. È ormai chiaro che mentre quello della violenza e dell’abbandono sono fenomeni in evidente crescita, lo è altrettanto la sensazione che a questi fenomeni brutali, ci stiamo purtroppo facendo l’abitudine.

 Va da sé che un fatto, anche il più negativo e repellente al quale assistiamo ripetutamente, rischia di penetrare nel nostro senso comune come inevitabile e modifica così la nostra stessa percezione del vivere civile. Dal vivere decentemente al vivere civile si passa semplicemente al vivacchiare, e ci facciamo una ragione considerarlo inevitabile pur che sia.

L’ultimo gradino è quello del vivere purché sia, cioè lo stadio nel quale ti trovi in molte RSA, case di riposo, o non meglio identificati alloggi per anziani più o meno legalizzati, ma a tale stadio ti ritrovi anche in una lettiga conquistata in forza di un codice rosso in un pronto soccorso nel quale non potrai ricevere parenti o amici, rimanendo spesso sporco e senza abiti adeguati, e anche senza neppure sapere se quello stato di abbandono e di semi detenzione durerà ore, giorni o settimane.

 Anziani abbandonati, non assistiti e in qualche caso anche costretti o legati alla brandina o al letto.

È certo che sta venendo anche per tutti noi il momento di chiederci e di chiedere che cosa hanno fatto di male questi anziani per meritare di essere trattati in maniera tanto ignobile. Il problema riguarda ovviamente il sistema. Le responsabilità di chi amministra, gestisce le strutture e di chi governa molti territori sono grandissime. Noi però non possiamo essere solo coloro che puntano il dito contro gli altri.

Di un modo tanto barbaro di trattare gli anziani, anche noi siamo responsabili, soprattutto quando fingiamo di non renderci conto che chiudere gli occhi su tutto quanto avviene attorno a noi finisce per alterare la nostra stessa percezione del vivere civile. In passato, abbiamo spesso affermato che una società andava giudicata soprattutto dal modo di trattare le persone anziane.

Oggi, l’imbarbarimento è sotto gli occhi di tutti. E la realtà ci interpella in maniera sempre più evidente. Lasciandoci però ancora qualche possibilità non trascurabile di ribellarci a una deriva davvero desolante.

fondazione nenni

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