Quando la Rai offende le donne e l’intelligenza

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-di VALENTINA BOMBARDIERI-

Era il 1972 quando Lucio Battisti cantava il suo amore per una ragazza dell’est nel celebre brano “La luce dell’Est”. Nel 1981 fu Claudio Baglioni mettere in note “Le ragazze dell’Est”. Stesso tema di un ridicolo siparietto durante il programma “Parliamone sabato” condotto da Paola Perego, in onda su Rai 1. Tema della puntata: “il fenomeno delle donne dell’Est e del fascino che esercitano sugli uomini italiani”.

Marta Flavi, Roberto Alessi, il direttore di Novella 2000, l’ex Miss Italia Manila Nazzaro, una ragazza di origine ucraina, una coppia (lui di Savona e lei della Siberia) e l’attore Fabio Testi, gli ospiti in studio.

1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo. 2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni. 3) Perdonano il tradimento. 4) Sono disposte a far comandare il loro uomo. 5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa. 6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio. Questi i motivi (di evidente “spessore” intellettuale), proiettati sul grande schermo, che consiglierebbero la scelta di una fidanzata dell’Est.

Fabio Testi aggiunge un altro motivo (anche questo decisivo), raccontando un aneddoto: “Un mio carissimo amico, fidanzato con una bellissima ragazza di Mosca, va a Mosca per il suo compleanno e lei decide di fargli un regalo e lo porta al bordello dove gli ha fatto scegliere una ragazza e si sono divertiti tutta la notte in tre. Come fai a non innamorarti di una così? È difficile che una donna italiana ti faccia un regalo così».

La conclusione della puntata: se volete una ragazza perfetta, bella e servizievole, basta iscriversi alle agenzie di collegamento online al modico prezzo di tremila euro.

Un assurdo dibattito, condito di tanti luoghi comuni, un po’ di maschilismo e moltissima misoginia. Un danno e un’ offesa alle donne, italiane o straniere senza distinzione. La nostra società è più avanti della televisione nazionale che oltre cinquant’anni fa si preoccupava di accompagnare un milione di italiani alla licenza elementare e ora si propone di assicurare una licenza matrimoniale con libero accesso al primo bordello utile. La società italiana è fatta di donne che possono scegliere come comportarsi (Paola Perego compresa che, evidentemente, del libero arbitrio fa pessimo uso televisivo), che non devono essere per forza sexy, che possono indossare pigiami, che possono arrabbiarsi o meno per i tradimenti del partner, che possono anche non essere casalinghe perfette.

Dopo le numerose polemiche e lo sdegno del mondo della politica il programma sarà chiuso. Dalla tv di Stato ci si aspetta di più e dopo una Giornata mondiale delle donne e le battaglie contro il femminicidio questo non è tollerabile. Un motivo da inserire al primo posto tra i sei che potremmo anche illustrare (e proiettare su un maxi-schermo) per non guardare più la Rai, operazione a questo punto più che mai necessaria per spegnere l’elettrodomestico preferito e provare ad accendere il cervello. A cominciare dagli autori del programma e dalla conduttrice. Gli uni e l’altra pagati dai contribuenti che contemplano anche le donne con i pigiamoni, ora legittimamente anche un pò incazzate.

valentinabombardieri

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