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La voce di Goliarda Sapienza per dare voce a tutte le donne


locandina6marzo2017

-di VALENTINA BOMBARDIERI-

Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna la UILPA Lombardia, l’Associazione Ondedurto Arte e la UIL Milano e Lombardia, con il patrocinio  del Comune di Milano, organizzano l’iniziativa spettacolo “Voce di Donna, voce di Goliarda Sapienza”. 

Testi, proiezioni, immagini e musica. La storia di Goliardia Sapienza, un’attrice e una scrittrice raccontata grazie a un progetto ideato e realizzato da Anna Toscano, Alessandra Trevisan e Fabio Michieli.

L’evento si terrà presso il Circolo Filologico Milanese il 6 marzo alle ore 18. Tre voci si rincorreranno: quella di Anna Toscano, docente universitaria, Paola Mencarelli, responsabile pari opportunità e politiche di genere UIL Milano e Lombardia, Eloisa Dacquino, Segretaria generale UILPA Lombardia e responsabile del dipartimento cultura UIL Milano e Lombardia. La voce di quest’ultima è quella che vogliamo riportarvi per dare voce a un progetto originale e innovativo.

Eloisa, come è nato questo progetto?

“Questo progetto parte dall’iniziativa che abbiamo realizzato lo scorso anno, il 3 Marzo, dal titolo “In viaggio con le donne e il loro coraggio”. Un progetto multimediale e al contempo omaggio prezioso, che ha inteso celebrare  il globale e diverso – da luogo a luogo – coraggio di essere donne. Un’idea che attraverso l’incontro tra musica e fotografia ha sottolineato quanto di poetico e creativo ci sia nell’interesse per le condizioni di vita delle persone, del loro lavoro, e come l’universo femminile sia strettamente legato all’attenzione per il recupero e la salvaguardia dell’ambiente. Quindi quest’anno abbiamo deciso, oltre alle iniziative unitarie che terremo nella settimana della Giornata Internazionale delle Donne, di proseguire quel progetto dando risalto a una voce di  donna che è ancora misconosciuta o conosciuta in parte per “L’arte della gioia”, un suo romanzo pubblicato postumo.”

Perché hai scelto Goliardia Sapienza come protagonista?

“Goliardia Sapienza è stata una intellettuale libera e anti-conformista, che ha avuto come punto di riferimento importante una figura femminile:  la madre Maria Giudice, importante sindacalista e socialista dei primi del ‘900, protagonista di numerose lotte e rivendicazioni. Abbiamo scelto questa figura di donna per rendere omaggio alla sua creatività, al suo genio femminile che si è manifestato attraverso romanzi, poesie, una donna che è stata anche attrice di teatro e cinema. Attraverso la sua voce vogliamo dare voce a tutte le donne: Goliarda pagò lo scotto di essere intellettuale libera e anticonformista, nei suoi testi troviamo tracce dell’impegno civile, delle lotte e rivendicazioni dei diritti sociali, dei diritti delle donne che furono portati avanti dalla madre.”

Un tema che ci fa interrogare sulla percezione delle donne e del femminismo nei nostri giorni.  Con la tua esperienza da dirigente sindacale quanto pensi che i diritti delle donne siano garantiti per legge, soprattutto nel mondo del lavoro?

“Stiamo assistendo a una pericolosa involuzione dei diritti delle donne, che faticosamente sono stati conquistati attraverso anni di dure battaglie. Certamente dal punto di vista del lavoro le donne scontano la mancanza di servizi, e questo determina un’ aggravante, perché le penalizza doppiamente con il lavoro di cura e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Le donne secondo i dati ISTAT sono ancora penalizzate a parità di incarichi con gli uomini, sul fronte retributivo: il gap  si attesta intorno al 16% e questo dal punto di vista sindacale, delle politiche del lavoro, di parità di genere, è inaccettabile. Dobbiamo condurre ancora diverse battaglie sul piano dei diritti; stiamo assistendo ad una pericolosa recrudescenza di linguaggio nei media, nella politica, nei costumi di un paese che sembra fare passi indietro anziché in avanti.

La violenza di cui sono destinatarie le donne è in pericoloso, vertiginoso aumento; il mancato rispetto di leggi dello stato, vedasi legge 194, vede soccombere diritti che le donne hanno faticato a conquistare e che ci devono vedere in prima linea nella loro difesa in Italia e nel mondo. Il tema dei diritti civili deve essere al primo punto dell’agenda politica: fino a quando non saranno rispettati i diritti delle donne, non ci sarà possibilità di difendere ed estendere i diritti di nessuno.”

 

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