La legge non ammette ignoranza. Nemmeno pentastellata

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Il consigliere comunale torinese pentastellato, Davide Bono, l’altra sera ha deciso di partecipare al concerto che i Green Day davano al PalaAlpitour. E si sarà sicuramente divertito solo che dopo, all’uscita, sul parabrezza della sua auto, infilata sotto il tergicristalli, ha trovato una multa. Motivo: i parcheggi erano a pagamento e lui non aveva provveduto al versamento dell’obolo. In fondo, nulla di male: capita a tanti cittadini, a Torino come a Messina. Può essere il frutto della disattenzione o anche di un improvviso attacco, malriuscito, di furbizia. Un consigliere comunale di maggioranza, però, dovrebbe tacere e accettare. Invece, Bono (da non confondere con il leader degli U2) si è messo davanti al computer e si è sfogato su Facebook: “Sarà che di norma vado con i mezzi pubblici ma ho scoperto solo ora che dal 2015, grazie a Fassino, si pagano 8 euro” in occasione di spettacoli e concerti. E ha concluso: “Gli ausiliari non dicevano nulla e non abbiamo visto cartelli. Chiara Appendino, sarà il caso di provvedere: va bene lottare contro la malasosta ma il cittadino deve essere informato”. In sostanza, sembra voler essere esentato dal pagamento per sopraggiunta ignoranza. Ma un consigliere comunale più di altri dovrebbe sapere che la legge non ammette ignoranza. Nemmeno in caso di appartenenza al Movimento 5 stelle.

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