La Raggi, il bilancio e le bufale pentastellate

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-di VALENTINA BOMBARDIERI-

Ci siamo spesso imbattuti nelle bufale targate Movimento Cinque Stelle. Nate dai siti come Tzetze e la Fucina, gestite dalla Casaleggio Associati. Ne parlò Jacobo Iacoboni nell’articolo sulla Stampa. Lo stesso articolo che portò alla luce il profilo di Beatrice di Maio. Alias Titti Brunetta, la moglie del Capogruppo di Forza Italia. Abbiamo spesso ripreso noi notizie cercando di portare a galla la verità oggettiva dei fatti. Lo abbiamo fatto sul Fondo per le piccole medie imprese e sul referendum sull’Euro.

Per amore della verità ci sentiamo di farlo anche su un altro argomento: il bilancio di Roma. Facciamo un piccolo passo indietro: il bilancio è stato bocciato dall’Oref, organo di revisione economico- finanziaria del Campidoglio. Tutto da rifare. Scadenza il 28 febbraio. Durante l’ultima Giunta la Sindaca ha chiesto di inquadrare il carrello con i faldoni con tutti i debiti fuori bilancio “lasciati dalle precedenti amministrazioni”. Il valore complessivo dei faldoni inquadrati è di circa 9 milioni, una parte degli oltre 200 milioni di euro.

Da stamattina la giunta è riunita per recuperare più risorse possibili dei 137 milioni di euro che il Mef ha messo ha disposizione del Comune di Roma per coprire una parte dei circa 215 milioni di debiti fuori bilancio accertati. Il termine di legge per richiederli è il 31 dicembre. “Stiamo lavorando a pieno regime. Abbiamo recuperato altri spazi, siamo a oltre 180 milioni di spazi disponibili”, ha detto ancora Mazzillo, che ha anche precisato che, oltre a rispondere fattivamente ai rilievi dei revisori, “non si parla di bocciature perché il bilancio di Roma è pieno”. Le parole di Andrea Mazzillo.

Questa è la parte emersa della questione bilancio. C’è poi un sottosuolo. Che si muove su internet e sui social. “Vi mostriamo di seguito un commento che spiega bene cosa successe prima della quasi sicura vittoria della Raggi al ballottaggio, fattore che ha delineato la situazione attuale del comune di Roma. Una di quelle notizie che però i media si guardano bene dal comunicare.
L’autrice è Linda Liberati”. Recita un articolo di www.jedanews.it. Per quanto possiamo credere alla attendibilità della fonte ci siamo permessi di verificarla. Ma continuiamo. Il nodo del lungo post ripreso poi da Jeda News sostiene che “Tronca infatti, dopo il primo turno di votazioni, con i numeri che parlavano chiaro, ha utilizzato le due settimane prima del ballottaggio, per firmare una montagna di delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio, di lavori urgenti da effettuare, nonché alcuni contratti di servizio, tutta roba che stava ferma li da anni, nel preciso intento di rendere ancora più complicato il compito di Virginia Raggi al suo insediamento”, Si grida al complotto e alla vendetta”. L’articolo fornisce poi alcuni dati: “L’ultimo decreto firmato da Tronca, solo per fare un esempio è di 3 milioni di euro in favore della società T3T spa che aveva ereditato un contenzioso instaurato con il comune di Roma dalla società San Paolo Building nel 2009. Sempre nel capitolo dei debiti fuori bilancio il commissario, ha riconosciuto altri 1,4 milioni di euro a una società immobiliare, la Farvem Real Estate srl, per “l’indennità di occupazione dovuta al periodo 1 luglio-31 dicembre 2014”. Il post diventa virale. Con ben 2246 condivisioni. Viene condiviso da attivisti, pagine ufficiali del Movimento Cinque Stelle e persone indignate. Insulti e squadrismi diventano cornice della condivisione. Il post si conclude dicendo che “questa gente va condannata moralmente, perché ha agito deliberatamente per mettere in difficoltà il proprio avversario, per rendergli se non impossibile, quantomeno estremamente difficile risanare una situazione paragonabile sola alle maceria di una guerra.”

Qui trovate la delibera in oggetto. Cito testualmente la parte che ci interessa:

“Che il Commissario ad acta, con nota prot. Prefettura di Roma n. 187682 dell’8 giugno 2016, ha comunicato quanto segue:

a) la Soc. San Paolo Building S.p.A. in data 15 luglio 2013, con atto notarile ha ceduto i diritti nascenti dal procedimento relativo alla Sentenza n. 6382/2013 alla “T 3 T S.p.A.” con sede legale in Roma Via del Porto Fluviale, n. 9;

b) l’esecuzione della citata sentenza prevede sia corrisposta la somma di Euro 2.769.274,00 a titolo di danno emergente e lucro cessante, oltre rivalutazione ed interessi maturati sino al saldo, per un importo complessivo di Euro 3.388.219,93, di cui Euro 618.945,93 per interessi legali e rivalutazione monetaria;

c) nel corso di pattuizioni intercorse, la Società, a condizione della liquidazione nel più breve tempo possibile del dovuto, ha dichiarato di accettare, a fronte dell’importo di Euro 3.388.219,93, il pagamento della somma onnicomprensiva di Euro 3.000.000,00, con un risparmio per l’Amministrazione Comunale di Euro 388.219,93 così individuata:

– Euro 2.769.274,00 a titolo di danno emergente e lucro cessante;

– Euro 3.552,64 per spese legali;

– Euro 227.173,36 per interessi legali e rivalutazione monetaria;

d) sempre in tale sede la Società – subordinando le proprie decisioni alla soluzione della questione nel breve tempo necessario per la materiale liquidazione – si è impegnata a non richiedere ulteriori somme a nessun titolo, a non intraprendere azioni legali contro l’Amministrazione Roma Capitale ed ancora a rinunciare a qualsivoglia interesse legale, moratorio o altra pretesa di natura economica che possa trovare fondamento sulla complessiva vicenda.”

Traducendo: il commissario Tronca ha disposto il pagamento di più di 3 milioni di euro per un debito maggiore dopo aver negoziato con la controparte “con un risparmio per l’Amministrazione Comunale di Euro 388.219,93”. Ben diverso da quello che era stato raccontato e che da giorni riempie i social.

Bufale, frottole e link acchiappa-click sempre alla faccia dell’”honestà”.

 

 

 

 

 

 

Valentina Bombardieri

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