Concorso polizia: troppi “bravi” in una sola regione

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-di VALENTINA BOMBARDIERI-

La Procura di Roma ha aperto un inchiesta per indagare su presunte irregolarità nell’esame di 559 allievi agenti nelle sessioni del 4,5 e 6 maggio.

Il capo della polizia, Franco Gabrielli ha annullato il concorso «a seguito delle indagini da parte dell’autorità giudiziaria che evidenziano la concreta possibilità che la prova scritta del concorso in oggetto sia stata inficiata da circostanze tali da non garantire la regolarità degli esami” e “al fine di salvaguardare gli interessi pubblici volti a garantire l’imparzialità delle operazioni di selezione” ha deciso di “revocare il decreto di nomina della commissione esaminatrice del concorso”.

Con un nuovo provvedimento verrà nominata un’altra commissione che “curerà la ripetizione della prova scritta e gli altri successivi adempimenti per la conclusione del concorso”. Alla nuova prova scritta, ricorda il capo della segreteria del Dipartimento, potranno partecipare “esclusivamente i candidati presenti alle prove effettuate nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2016”. Garantendo infine che “saranno adottate stringenti misure di carattere organizzativo al fine di contrarre al massimo i tempi di svolgimento del concorso in argomento e dei concorsi successivi, per velocizzare l’immissione sul territorio di nuove risorse umane”.

In soldoni è stato scoperto che i giovani con il punteggio migliore nei quiz di cultura generale sono residenti in Campania. Regione di appartenenza della società che ha ricevuto in appalto dal Viminale la preparazione delle domande, che ha sede legale a Caserta. Ben 767 candidati su 14.028 hanno ottenuto una votazione superiore a 9. Circa 200 invece non hanno commesso neanche un errore.

Il bando di concorso non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, nonostante sia pronto da tempo. Quindi le iscrizioni saranno aperte solo tra qualche mese. Le domande dovranno essere compilate su un modulo reperibile nel sito del Ministero dell’Interno. Tutto dovrebbe essere telematico: le domande in carta infatti saranno accettate solo in casi eccezionali.

Ignote ancora la date tuttavia sulla base dell’ultimo concorso per allievi agenti, si possono ipotizzare delle scadenze: le iscrizioni dovrebbero rimanere aperte per circa un mese di conseguenza se il bando uscirà a gennaio 2017 (anche se al momento è poco probabile) le procedure termineranno ad inizio febbraio. Poi bisognerà aspettare un altro mese per conoscere la data della prova scritta, che difficilmente potrà essere sistemata in calendario prima della fine di aprile del prossimo anno.

La Procura di Napoli sta inoltre indagando su altri concorsi per le Forze Armate che si sono tenuti nel 2016. Sette sono finiti nel mirino: allievi marescialli del ruolo ispettori dell’Arma, carabinieri in ferma breve, ferma quadriennale nell’Esercito, nella Marina Militare, nella Capitaneria di Porto e nell’Aeronautica e allievi marescialli della guardia di finanza.

I concorsi oggi appaiono come la fotografia di una società insensibile alla trasparenza e al contrario decisamente contaminata da comportamenti tutt’altro che commendevoli finendo, il più delle volte sotto la lente di ingrandimento della magistratura con la scia di veleni che ne consegue. E così un concorso che doveva essere bandito prima a novembre poi a dicembre slitta ancora con danni incalcolabili a livello umano, professionale ed economico per tutti quei ragazzi onesti e corretti, che si erano preparati diligentemente investendo tempo e denaro e confidando in una definitiva soluzione di vita.

valentinabombardieri

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