Niente più “visti” per 50 milioni di ucraini e georgiani

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-di MAGDA LEKIASHVILI-

L’Unione Europea ha raggiunto l’accordo per la liberalizzazione dei visti Schengen per circa 50 milioni di cittadini, ucraini (45) e georgiani (5), riferisce l’“Independent” britannico. L’accordo è stato raggiunto mercoledì, 7 dicembre, a conclusione di un dibattito interno al’Ue sui rapporti con le due repubbliche ex sovietiche.

Nell’intesa sarebbe ufficializzato un “meccanismo di sospensione” che permette all’Europa di fermare il flusso migratorio in presenza di determinate condizioni. In sostanza l’accordo sulla liberalizzazione dei visti potrà essere bloccato in caso di gravi illegalità sul territorio dell’Unione da parte dei cittadini dell’Ucraina o della Georgia o di aumento delle domande di asilo infondate o se ucraini o georgiani dovessero rappresentare una minaccia per la sicurezza degli Stati Europei o se l’Unione avvertisse una mancanza di cooperazione in materia di governo del’ immigrazione da parte di Kiev o Tbilisi. Il meccanismo di sospensione è un prerequisito necessario per consentire al parlamento europeo la settimana prossima il voto sulla liberalizzazione dei visti.

I due ex membri del vecchio blocco sovietico – Ucraina e Georgia (adesso Stati indipendenti) – vogliono sottolineare anche in questa maniera la distanze da Mosca, accelerando contemporaneamente la marcia di avvicinamento all’Occidente. E in questo percorso per Kiev e Tbilisi la possibilità di far viaggiare i propri cittadini all’interno dell’area Schengen senza dover richiedere prioritariamente il visto, è un significativo incentivo.

Background

Il 18 dicembre 2015, l’Ue ha presentato la relazione con la valutazione positiva delle riforme in Ucraina e Georgia, e ha autorizzato l’abolizione dei visti per ucraini e georgiani a partire dalla metà del 2016. In seguito, il 20 aprile 2016 la Commissione ha pubblicato la proposta di liberalizzazione dei visti. Una volta che il nuovo regime dei visti sarà concordato con il parlamento europeo e adottato formalmente, i cittadini georgiani e ucraini potranno viaggiare verso l’Ue per soggiorni non superiori a 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

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