M5s, Buzzfeed e la fabbrica delle “bufale”

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-di VALENTINA BOMBARDIERI

I leader del Movimento hanno costruito una rete di siti internet e account di social network che diffondono notizie false, teorie cospirazioniste e storie pro Cremlino a milioni di persone”. Questa la notizia del giornale americano Buzzfeed.

L’inchiesta giornalistica è stata realizzata dal giornalista italiano, Alberto Nardelli, ex data editor del Guardian, e da Craig Silverman, esperto di meccanismi che riguardano l ‘informazione online.

Al centro dell’inchiesta il blog di Beppe Grillo e i legami con i diversi siti di notizie e gli account social collegati (che registrano milioni di follower) ma anche una serie di siti indipendenti (almeno così si presentano) in realtà controllati dal Movimento 5 Stelle, o meglio dalla Casaleggio Associati.

Il blog pentastellato si presenta come sacro Graal dell’informazione grilllina con una pagina collegata che conta più di 2 milioni di follower, molti di più degli 911 mila della pagina ufficiale del M5s. Struttura che poi si dirama con i profili di luigi di Maio, Alesandro di Battista e i gruppi locali legati al Movimento.

Altri tre siti poi molto popolari legati al Movimento Cinque stelle, TzeTze, La Cosa, e La Fucina. Basta dargli un occhiata per capire quante bufale può produrre una pagina. Siti pieni di informazioni non verificate che si definiscono indipendenti. Controllati dalla Casaleggio, tanto è vero che molte delle notizie “incredibili e sensazionali che nessuno vi dirà mai. Condividete il più possibile” vengono spesso riprese dal Blog di Beppe Grillo, soprattutto gli articoli senza firma. Tra le notizie false citate da BuzzFeed ad esempio la storia che gli gli Stati Uniti stiano “segretamente finanziando i trafficanti per portare immigrati dal Nord Africa in Italia”. Oppure un video che sostiene un disegno europeo per fermare la lotta della Russia contro l’Isis. Ci sarebbe quindi una contiguità tra M5s e Russia. Proprio TzeTze e la Fucina danno ampio alla notizie pro-Putin. Buzzfeed sostiene che ci sia un legame con Mosca. «Spesso le notizie vengono attribuite a siti di propaganda russa come Sputnik, un sito creato dal Cremlino». C’è chi si difende parlando di propaganda, che non è un reato. L’inchiesta solleva però un ulteriore problema di attendibilità di cui la Casaleggio Associati non sembra preoccuparsi.

Notizie che non riguardano solo la politica, non solo contro la “kasta” ma che riguardano anche clamorose scoperte mediche e scientifiche, come i vaccini che causano il cancro e l’autismo o l’Aids che non esiste o cure miracolose per curare i tumori. E ancora, il sito la Fucina si preoccupa di diffondere notizie sul metodo Di Bella. Autore fisso della pagina “indipendente”.

Certo, ognuno lavora come ritiene più opportuno (ma gli operatori dell’informazione sarebbero tenuti al controllo della fondatezza della notizia) così come i lettori dovrebbero sforzarsi di leggere con spirito critico quel che viene loro propinato anche se a propinarglielo è qualcuno politicamente simpatico e affine. Ma se poi i grillini come hanno fatto in Emilia Romagna trasformano queste “bufale” nella ragione delle loro scelte di voto (si sono espressi contro i vaccini obbligatori) allora qualche problema, anche piuttosto grave (significativo da questo punto di vista l’accusa rivolta lo scorso anno da Beppe Grillo a Umberto Veronesi di pubblicizzare le mammografie per ottenere sovvenzioni e non per combattere il cancro al seno) per la salute dei cittadini inevitabilmente sorge.

Sembra essere il seguito dell’articolo della Stampa su Beatrice di Maio di Jacopo Iacoboni. Teorie cadute dopo il prezioso articolo di Bechis su Beatrice di Maio, Titti Brunetta. In realtà nonostante lo scoop per chi ci creda o per chi è un po’ più titubante sembra esserci una macchina da guerra dietro al Movimento Cinque Stelle, che attira like e retweet con titolo ambigui e falsità. Su questo c’è poco da discutere. Pubblicare una foto con una piazza stracolma con un commento: «Ultim’ora, una marea umana, La gente non ne può più». La piazza era stracolma, come si vede dalla foto, peccato che lo era per il Papa non per una manifestazione dei Cinque Stelle.

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Le bufale sono una costante, del resto, nella storia di Grillo, che in passato ha sostenuto che l’Aids non esiste, che un pomodoro Ogm avrebbe ucciso 60 persone, e altre amenità pseudoscientifiche. Ma ora che Grillo è leader di un movimento (anche se sembra più idoneo parlare di Partito), forse possiamo dire di avere un problema.

Il movimento Cinque Stelle replica alle accuse di BuzzFeed: «É una fake news. Le accuse di fare propaganda pro Cremlino o di diffondere notizie false è ridicola – scrivono i Cinquestelle blog di Beppe Grillo -. Buzzfeed dovrebbe fare un articolo sulla libertà di stampa in Italia visto che il nostro Paese è al 77° posto nella classifica». Poco convincente, sarebbe proprio il caso di dire che chi di fake ferisce di fake news perisce.

Sembra prospettarsi quindi una struttura di bufale che si diffondono dall’alto. D’altra parte la Casaleggio è accusata di costruire quello di cui Davide Casaleggio racconta nel suo libro “Tu sei Rete: “Le reti sono ovunque intorno a noi. Fino a qualche anno fa, le relazioni tra persone, oggetti ed eventi erano attribuite al caso. L’unico modo per ipotizzare il funzionamento dei sistemi complessi era attribuirne le ragioni ad avvenimenti casuali. La vita e l’evoluzione delle reti seguono invece leggi precise e la conoscenza di queste regole ci permette di utilizzare le reti a nostro vantaggio.”

Dove, evidentemente, l’aggettivo “nostro” non si riferisce alla collettività ma alla singola persona o al gruppo che si aggrega intorno a quel singolo. Certo basta poco per incappare in questa rete. Ho cominciato a seguire su Twitter Piernicola Pedicini, europarlamentare del Movimento Cinque Stelle. Mi arriva un suo messaggio. Sicuramente non costituirà una prova ma converrete con me sul fatto che rappresenta una cosa perlomeno curiosa.

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