Bari, dal contratto collettivo ai “bisognini” collettivi

img_8504

Dal contratto collettivo alla pausa-bisogni collettiva. È questa la nuova linea strategica a livello di relazioni industriali. E così mentre ben venticinque comparti produttivi del settore privato attendono ancora l’accordo negoziale (metalmeccanici compresi anche se ieri Rocco Palombella, segretario della Uilm ha fatto sapere che le intese sono a buon punto e si potrebbe giungere alla sigla entro questo mese) alla Oerlikon Graziano di Bari a partire dal prossimo 14 novembre le pause individuali per assolvere a necessità fisiologiche non saranno più ammesse, venendo sostituite da una cumulativa, collettiva, come dire, sociale. Insomma, una sorta di socialismo in forma prostatica. Oppure il management deve essere profondamente convinto della fondatezza di un vecchio e piuttosto volgare adagio: “Chi non… in compagnia o è un ladro o una spia”. La notizia piuttosto singolare apparsa sull’edizione pugliese de “la Repubblica”, è stata rilanciata dall’Ansa.

La comunicazione è arrivata dalla direzione centrale di Rivoli e dispone che le “pause fisiologiche individuali effettuate dai lavoratori direttamente o indirettamente addetti alla produzione diventano collettive”. L’azienda occupa 420 persone di cui 57 in mobilità. A parere di alcuni sindacalisti l’iniziativa è finalizzata a costruire le condizioni ottimali per giungere alla chiusura dello stabilimento.

Al di là dei reali obiettivi, la disposizione fa precipitare i lavoratori non al secolo scorso, ma a quello ancora precedente quando non esistevano diritti ma soltanto doveri, anzi obblighi perché tra le due cose c’è una certa differenza. Sarebbe bello sapere cosa ne pensano, nell’ordine: il presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia, il ministro del lavoro, Giuliano Poletti e il suo collega sempre molto sensibile ai richiami di viale dell’Astronomia (luogo in cui ha per diverso tempo lavorato), Carlo Calenda. Noi, nel frattempo, ci prendiamo una pausa. Individuale.

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

Rispondi