In Europa mai tanti al lavoro dal 2008

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Il numero di occupati in Europa è aumentato dello 0,4% nella zona euro (ZE19) e lo 0,3% nell’Europa 28 nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente, secondo le stime basate sui conti nazionali e su quelli di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Nel primo trimestre 2016, l’occupazione è cresciuta dello 0,4% in entrambe le zone. Questi dati sono destagionalizzati.
Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, l’occupazione è cresciuta dell’1,4% nella zona euro e del 1,5% nella EU28 nel secondo trimestre del 2016 (dopo il + 1,4% in entrambe le zone nel primo trimestre 2016).
Secondo le stime di Eurostat, 232,1 milioni di uomini e donne sono stati impiegati nel EU28 nel secondo trimestre 2016 (il più alto mai registrato), di cui 153,3 milioni nella zona euro (il livello più alto partire dal quarto trimestre 2008).
Tra gli Stati membri, Estonia (+ 1,7%), Irlanda (+ 1,1%) e Lituania (+ 1,0%) ha registrato secondo trimestre 2016 il più alto tasso di crescita rispetto al trimestre precedente. Una diminuzione è stata registrata in Croazia (-0,4%), mentre l’occupazione è rimasta stabile in Finlandia. In Germania, Francia, Spagna, Grecia gli incrementi sul trimestre precedente sono stati rispettivamente dello 0,3 (sotto la media), dello 0,2 (sempre sotto la media) e dello 0,5 (sopra la media). L’Italia ha fatto registrare un tasso di crescita (0,5 leggermente sopra la media, superiore di uno 0,1 rispetto al primo trimestre. L’unico paese europeo in cui la variazione è stata negativa è la Croazia (-04)

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