Scommettiamo su questo futuro

chiesa

-di ANTONIO MAGLIE-

Una foto, in fondo, è solo una foto: una immagine che si proietta oltre l’attimo fuggente in cui è stata fissata. Questa foto è la sintesi di una giornata: ventitremila musulmani che hanno varcato i portoni delle chiese italiane per provare a costruire quell’unità di intenti assolutamente necessaria per sconfiggere il terrorismo. Facciamo parte di quel gruppo di “illusi” (definizione del sempre pacato ed elegante Matteo Salvini) che pensa che per combattere la violenza bisogna utilizzare molte armi ma ve ne è una più importante di tutte le altre. Salvini è molto giovane e probabilmente non ricorda che l’Italia cominciò a sconfiggere il terrorismo nel momento in cui cominciò a creare il vuoto intorno a coloro che con le armi in pugno volevano abbattere la democrazia nel segno di una improbabile rivoluzione che si nutriva di lutti ma non di consenso. Il terrorismo si batte facendo terra bruciata intorno ai terroristi, isolandoli, annullando le complicità, le connivenze, l’omertà o le semplici simpatie. Si sconfigge il terrorismo creandogli intorno un ambiente sfavorevole, indisponibile a esprimere atteggiamenti ispirati alla comprensione. Quel che è accaduto può essere l’inizio di una nuova storia perché è vero quel che ha detto il cardinale Bagnasco, non sempre nel passato la risposta dei musulmani è stata così chiara e univoca. Ma se il seme piantato ieri verrà concimato con la cultura della tolleranza l’area degli “illusi” si allargherà smentendo, alla fine, Matteo Salvini che dovrà trovare altre paure su cui costruire i suoi successi elettorali.

fondazione nenni

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