Al peggio non c’è mai fine

Dicono che siamo (o stiamo) entrando nella Terza Repubblica (ma come insegna la storia della Francia, le repubbliche cambiano mutando l’assetto sociale e politico, e la Costituzione).

Comunque, cambia il governo, dai tecnici ai politici.

Se ne va Monti. Ma se ne va sbattendo le alucce, come un angelo salvatore, pronto a salvare di nuovo la cosa pubblica: lo invocano!

Ma che ha fatto Monti? Ha tirato la cinghia agli italiani – e non ai felici possidenti!- per rimettere i conti in ordine. I mass-media parlano di spread: così i cittadini non capiscono. Ma la vita del paese è peggiorata paurosamente: la disoccupazione oltre l’11%; quella giovanile ad oltre il 30%; i tanti cassintegrati e i tantissimi scoraggiati. L’Istat rivela che i nuclei famigliari hanno un reddito sotto i 25.000 euro l’anno e il 28,4% è a rischio povertà. La produzione industriale è calata del 6,2%, i consuni a -5%, il potere d’acquisto a meno 13,2% dal 2008. E di ciò è responsabile il governo Monti “impegnato nel mettere in sesto i bilanci senza preoccuparsi delle gravi conseguenze nelle tasche degli italiani”(Federconsumatori). Aggiungiamo l’aumento dell’IVA, l’IMU, le accise sui carburanti, ecc. A Natale la spesa sarà dell’11% in meno. Ovviamente aumentano i “poveri” (19,6%). Ne conseguono: niente vacanze, meno riscaldamento. Il PIL ovviamente è diminuito. Le tasse sono schizzate in alto e siamo intorno alla metà del reddito. Piccole e medie imprese, esercizi commerciali chiudono a rotta di collo; come chiudono gli ospedali e le carceri scoppiano.

Mi fermo, ma le voci negative di questa gravissima recessione (la peggiore dal dopoguerra?) sono ancora tante ed agghiaccianti. Ma per concludere: il debito pubblico è aumentato. Per favore non fate salvare l’Italia da Mario Monti!

Che si fa? Da destra si ode uno squillo di tromba: è il Cavaliere che dopo aver avviato il disastro si ripropone come salvatore e non si accorge che come il cavaliere di ariosto andava combattendo ed era morto.

E gli altri che fanno? Cordero di Montezemolo sale sul palco tutto in arme pronto alla tenzone. Macchè: è per dire che non lo sa se scende in campo. Casini cambia nome al suo partito ma continua ondivago a non fare scelte.

E c’è il Bersani che forse vince se Monti sta buono. E che farà alleato ad un partito di sinistra come SEL? Una politica di sinistra?! Invito i lettori del blog ad avvertirci se Bersani dice o fa una cosa di sinistra.

E poi, e poi ci vogliamo rendere conto che nelle condizioni descritte e con una corruzione da basso Impero gli astenuti – circa il 50% con le schede bianche – e i grillini (avete letto la prosa da caporale di giornata del tragicomico Grillo?) sono una miscela esplosiva.

Che cosa possiamo fare noi, sparuto gruppo di incazzati di fronte alla grave recessione e alla gravissima corruzione pubblica e partitica: strillare alla Littizzetto? No, questo paese è anche corroso dalla volgarità. Chi ha qualche anno si ricorda dei tempi in cui c’era il pudore, scomparso insieme con le farfalle. Noi criticheremo, denunceremo, proporremo.Dixi et salvavi animam meam.

 Giuseppe Tamburrano

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

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