-di RITA BORELLI-
Sono le tre e mezza di una notte caldissima di Agosto in un quartiere deserto di Roma. Tre amici ormai trentenni si ritrovano per rivivere la vacanza fatta in Grecia dieci anni prima, in occasione del loro diploma di maturità. Oggi ognuno di loro ha intrapreso, chi più chi meno, un suo percorso di vita, ma prima di diventare definitivamente uomini adulti e responsabili, vorrebbero assaporare per l’ultima volta una libertà spensierata e godereccia.
Ma qual è il dilemma che il destino gli ha riservato oggi tra entusiasmo e incertezza appeso ad un filo di sottile e animataindecisione? Su queste domande si apre il sipario di una commedia dai risvolti imprevedibili: Parto o non parto?, in scena al Teatro San Babila di Milano, con un trio di giovani e talentuosi attori romani: I Centouno – Luca Latino, Flavio Moscatelli e Ezio Passacantilli, per la regia di Leonardo Buttaroni.
Mentre i tre giovani si apprestano a partire, emergono vividamentele problematiche personali di ognuno dei protagonisti. Luca ha una vita professionale pienamente realizzata. È diventato un bravo e benestante avvocato, tuttavia è un uomo infelice. Vive una situazione emotivamente difficile e frustrante, perché nonostante abbia fatto tutto il possibile non è riuscito a risolvere il problema che lo assilla: mettere in cinta la moglie. Quindi non si sente un “vero uomo” perché non riesce a diventare padre. Flavio invece è un latin lover impenitente e di grande successo, forse anche troppo! Vive alla giornata senza porsi domande sul suo futuro. Non ha una professione consolidata. L’unica sua certezza è quella che non vuole assolutamente lavorare con il padre nella falegnameria di famiglia. E poi c’è Ezio, figlio di un padre che non ha mai conosciuto. È un giovane che mostra una grande fragilità e necessità di affetto e comprensione. Ha imparato a sublimare il suo desiderio di mancato amore intraprendendo la professione di dog-trainer e riversando il suo affetto sui cani che ritiene animali pieni di incondizionato amore verso gli uomini.
Nella notte che li separa dalla partenza, accadranno una serie infinita di situazioni paradossali e divertentissime che metteranno non solo alla prova la forze del legame che unisce i tre amici, ma che li costringerà a confrontarsi ognuno con la realtà. Anche se il desiderio di partire è grandissimo, questo potrebbe non essere più realizzato, perché in definitiva ora è il momento giusto di un cambiamento radicale e una crescita personale e intellettuale, perscoprire se stessi e il mondo che li circonda.
I Centouno, Luca Latino Flavio Moscatelli e Ezio Passacantilli, hanno portato sul palcoscenico una nuova ventata di freschezza. Con la loro naturale abilità nel trasmettere emozioni attraverso una recitazione lieve e divertente, ed il loro umorismo sottile e mai volgare, hanno trascinato il pubblico in una pièce spassosa e coinvolgente. La loro mimica gestuale è stata ottima, così come i loro tempi comici. Ogni loro gesto e movimento è stato calcolato e perfettamente sincronizzato con le parole, e questo ha aggiunto un ulteriore livello di profondità e divertimento alla loro performance. Sono dei veri talenti che fanno della leggerezza e della grazia la loro firma distintiva sul palcoscenico.
L’auspicio è quello che questi bravissimi giovani attori possano continuare ad emergere e conquistare ribalte sempre più importanti, perché la loro capacità di intrattenere con leggerezza ed umorismo meritano sicuramente di essere riconosciuti e apprezzati maggiormente.
Auguri di cuore ragazzi, e che il vostro percorso artistico sia pienodi successi e che riusciate ad illuminare i teatri con la vostraversatilità e brillantezza.
TEATRO SAN BABILA MILANO
Stagione 2023/2024
1 – 3 Marzo
PARTO O NON PARTO?
di e con
Luca Latino
Flavio Moscatelli
Ezio Passacantilli
Tecnico luci e suono: Samuel Desideri
Regia: Leonardo Buttaroni
