3 gennaio 1980: l’ultimo saluto a Pietro Nenni

-di ANTONIO TEDESCO-

Il primo gennaio del 1980 alle ore 3.20, all’età di ottantanove anni, si spegne il leader socialista e senatore a vita Pietro Nenni. I funerali, preparati per il 3 gennaio, sono un grande evento di massa.
Una straordinaria folla di compagni, cittadini, lo omaggiano in un pomeriggio invernale sferzato da una gelida tramontana. È uno spettacolo commovente, dai balconi qualcuno lancia garofani sulla Mercedes che porta il feretro del Presidente del partito socialista italiano.

Su Corso Rinascimento, nel cuore di Roma, c’è una marea di gente, arrivata da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. Con treni, con pullman, in macchina. Da Bolzano a Palermo, da Torino a Caltanissetta (Corriere della Sera, 4 gennaio 1980).

Il corteo, lungo quattro chilometri, si muove lentamente e cammina in silenzio dietro al feretro per via Zanardelli e Lungotevere Marzio (Avanti! 4 gennaio 1980). Ci sono centinaia di corone, migliaia di bandiere, di gonfaloni, di gagliardetti. Molti si commuovono: “La gente semplice sbucava dalle strade e si fermava alle transenne. Tanti le scavalcarono e si misero in fila: una fila che diventò interminabile, di cui si sentiva solo, sui lungotevere battuti da un vento gelido, il rumore dei passi, qualche singhiozzo e qualche <Viva Nenni>. Poi qualcuno fischiò l’Internazionale, altri fecero eco e sommesso e solenne l’inno si levò dal corteo (Giuseppe Tamburrano, Pietro Nenni, Edizioni Laterza, 1986).

In prima fila le figlie Giuliana, Vany e Luciana; poi Craxi, De Martino, Signorile, Pertini, Fanfani, Jotti e Cossiga.

In Piazza Augusto Imperatore il feretro è accolto da un picchetto d’onore formato dai sodati dell’8° reggimento Lancieri di Montebello. Dal palco, parlano Luciano Lama, a nome dei sindacati italiani, Mario Soares per l’Internazionale socialista, Felipe Gonzales per I socialisti spagnoli e il Segretario del Partito Bettino Craxi che lo commemora con un “Ciao Nenni”, che era il saluto di un compagno durante la guerra di Spagna.

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

One thought on “3 gennaio 1980: l’ultimo saluto a Pietro Nenni

  1. Che emozione. C’erano tutti! A testimonianza che Nenni era davvero quello più amato dagli Italiani, Ancor più di Pertini. Era l’uomo che aveva portato l’Italia alla Repubblica con il Grazie stampato da Ignazio Silone.
    Io c’ero in mezzo a quella marea umane, per un funerale tutto diverso da quello di Togliatti. Ricordo che Spadolini, allora molto robusto e claudicante si unì alla folla quando passammo davanti alla sua abitazioine.
    Assolutamente non retorico il suo funerale. Era caduto il partigiano della guerra di Spagna, quello immortalato da Robert Kapa e tradotto dal mio amico Vittorio Busan nel quadro che patrocinammo come Circolo Egidio Meneghetti, all’interno della grande mostra che spero resterà ad imperitura memoria.
    Ancora oggi è bello salutarlo così: CIAO NENNI!

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