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Primo maggio: la storia


-di GIANMARIO MOCERA-

Il 3 maggio del 1886 una bomba esplose a Chicago mentre era in corso una manifestazione sindacale a favore delle otto ore di lavoro. Un grande movimento di lavoratori e di sindacati si era unito su questa rivendicazione. Erano in corso gli ultimi discorsi di alcuni sindacalisti e i manifestanti cominciavano a sfollare in maniera pacifica, quando nella piazza irruppe la polizia, intimando alla gente di abbandonare immediatamente la piazza, subito dopo venne lanciata una bomba verso i poliziotti, che risposero con il fuoco; il bilancio fu di diversi uomini uccisi compreso un poliziotto.

A seguito di questo fatto furono setacciate e distrutte diverse sedi sindacali e cercato i presunti colpevoli nell’area dei socialisti e degli anarchici.

Furono incriminati e rinviati a giudizio per cospirazione i mandanti dell’omicidio del poliziotto otto persone compresi i quattro oratori della manifestazione; Pirson, Spies, Fielden e Fiscer, inoltre un negoziante Engel, due giornalisti Neebe e Schwab, Lingg un falegname.
Il dibattimento rilevò subito che sotto accusa c’erano le idee e l’impegno sindacale e che non esisteva alcuna prova di collegamento tra gli imputati e l’attentato.

Al processo Neebe disse: “ Ho visto lavoratori panettieri di questa città trattati come cani, li ho aiutati a organizzarsi. Il che è un grande delitto. Gli uomini lavorano per dieci ore al giorno, anziché quattordici o sedici. E questo è un altro delitto. Ho visto i lavoratori birrai di Chicago andare a lavorare alle quattro del mattino per rientrare alle sette otto di sera. Mi detti da fare per organizzarli. Ho visto commessi delle rivendite lavorare fino alle dieci, undici di sera, lanciai un appello all’organizzazione e adesso lavorano fino alle sette di sera e la domenica sono liberi. ​Questo è il mio delitto”.

Pirson esordi con alcuni versi: “Spezza il tuo bisogno e la paura di essere schiavo, il pane è libertà e la libertà è pane. La mia vita è strettamente identificata con il movimento dei lavoratori, sono un anarchico, e ora colpite pure, la bomba del 3 maggio è stata gettata da un cospiratore al servizio dei monopolisti, venuto dalla citta di New York con lo specifico scopo di spezzare il movimento delle otto ore, noi siamo vittime della più sporca cospirazione che sia mai stata tramata”.

Spies: “se impiccandoci pensate di annientare il movimento dei lavoratori, il movimento dal quale milioni di esseri calpestati, che soffrono nella povertà e nella miseria, si aspettano redenzione, se questa è la vostra opinione, allora impiccateci! Qui calpestate una scintilla, ma là e là, dietro e di fronte a voi, dovunque le fiamme divamperanno, è un fuoco sotterraneo, non potete spegnerlo. Queste sono le mie idee, esse costituiscono una parte di me stesso. Non posso spogliarmene e se anche potessi non lo farei. Se credete di poter schiacciare queste idee che ogni giorno guadagnano terreno, se credete di schiacciarle impiccandoci, se preferite ancora una volta far soffrire la pena di morte a chi ha osato dire la verità, allora io sono pronto: con orgoglio e con coraggio pagherò questo prezzo cosi alto”.

E fu condanna a morte, sette imputati furono condannati alla forca. Per due Fieldom e Schwab la pena fu tramutata in ergastolo,mentre Neebe ebbe quindici anni di reclusione, Lingg, il fallegname si suicidò in carcere.
Spies, Pirson, Fischer ed Engel furono impiccati la mattina dell’ 11 novembre 1887.

Qualche anno dopo il nuovo governatore dell’Illinois ordino il riesame delle carte processuali, arrivando alla conclusione che il giudice aveva agito con “malevola ferocia”, annullò la sentenza riabilitando i condannati e scarcerando i sopravvissuti.

Il primo maggio nasce da questa storia, drammatica come tutte le ricorrenze che riguardano il movimento dei lavoratori. Da allora in quasi tutto il mondo il Primo Maggio è la festa internazionale del lavoro, solo in Canada e negli Stati Uniti si celebra il primo lunedì di settembre.
Il Primo Maggio è una data che unifica i lavoratori di tutto il mondo, è una data importante, da ricordare e rilanciare di anno in anno, da trasmettere alle nuove generazioni, in memoria di quelle persone morte per la libertà, per il pane e per la dignità dei lavoratori.

“ Verrà un giorno in cui il nostro silenzio sarà più potente delle nostre voci che sono state strangolate”. Aveva gridato Spies salendo sul patibolo.

Il testo è tratto da stralci del processo riportate in Rassegna Sindacale del maggio 1986.

Viva il primo maggio
Viva il movimento dei lavoratori

Informazioni su fondazione nenni ()
Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

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