Se in Grillo scarseggia il senso di responsabilità

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L’ultima di Beppe Grillo è degna di un grande comico. Avendo necessità di indirizzare verso altri versanti l’attenzione e la pressione che oggi viene esercitata sul Web (la sua casa, evidentemente) propalatore anche di notizie infondate (se non fosse così Facebook non avrebbe attivato un servizio per individuare e bloccare le “bufale) ha affermato: “Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali”. E questa giuria come deciderebbe? Per alzata di mano o per voto segreto? E i giudici popolari chi li sceglie? Grillo e i suoi amici che come è noto sono al di sopra delle parti? E i giurati sulla base di cosa decidono? Valutano le “fonti”, le analizzano, le mettono a confronto, le incrociano? Insomma, su quale base dovrebbe formarsi il giudizio? La pura emotività o la conoscenza dei fatti e dei meccanismi, delle prove e delle testimonianze? Il problema di questo Paese non è l’informazione (che pure ha molti difetti, alcuni dei quali notevolmente criticabili), ma gli uomini pubblici come lui che gettano discredito sugli altri in maniera totalmente arbitraria, senza dati di fatto ma potendo contare sulla potente grancassa della sua ampia e organizzata “nicchia” sul web. A parte la lunga coda di paglia che questa sortita tradisce, da un personaggio pubblico che intende svolgere un ruolo politico è lecito attendersi misura e rispetto. Nei confronti di tutti, pure degli avversari, pure di chi non apprezza ma (anche) in nome dei quali si propone di gestire la cosa pubblica. Diffamare intere categorie professionali non migliora il livello della politica (e della vita di comunità) in questo paese e inevitabilmente si trasforma in carburante per tutte quelle persone (non poche) che usano il web come una clava. Grillo se crede realmente che il suo partito possa governare questo Paese, dovrebbe cominciare a esercitare un po’ di più il suo senso di responsabilità.

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

One thought on “Se in Grillo scarseggia il senso di responsabilità

  1. E perché mai dovrebbe farlo? Faceva ridere inventandosi ecologico e raccontando Bufale su invenzioni irrealizzabili. Ha applicato la stessa tecnica alla Cosa Pubblica, non voleva fare Politica! Ma, i creduloni e gli incazzati che lo hanno preso sul Serio erano tanti che si è ritrovato Leader Politico di Una Idea che non C’È. Come è successo a tanti si è ritrovato Politico SENZA SAPERE!
    Ora si barcamena, I soldi con la pubblicità del Blog arrivano …
    Può mai dire: Scusatemi era uno scherzo. Ora cavalca la Politica come può, non ne sa niente, più scemenze o vaffa dice più lo seguono. Allora che deve fare povero uomo, ora ha una certa età deve pensare al futuro. Piano piano si esaurirà tra la delusione dei seguaci. Resteranno delle scorie residue : i vari opportunisti che si saranno intrufolarti, ma ne abbiamo tanti esempi in parlamento: comparse o peones completamente inutili. Quando taglieremo I rami secchi finalmente ce ne libereremo. Amen!

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