Referendum: “Noi socialisti per il no”

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Questo blog è uno spazio aperto e come tale sulla questione del referendum costituzionale ha deciso di pubblicare tutti gli appelli che vengono diffusi. Qualche giorno fa abbiamo dato spazio a quello delle “Culture socialista per il Sì”, oggi lo diamo a “Democrazia Socialista” per il no.

Il 4 dicembre sarà una data importante e decisiva per la democrazia e per lo sviluppo del nostro paese! Noi, militanti da sempre della sinistra, riteniamo che la riforma della Costituzione proposta dal governo in carica rappresenti un forte restringimento degli spazi della democrazia partecipata. Siamo convinti che non è diminuendo i diritti dei lavoratori che si creano maggiori posti di lavoro,non pensiamo che restringendo gli spazi democratici possa crescere l’economia,non riteniamo giusto spacciare per cambiamento una riforma che peggiora il dettato della nostra Costituzione Repubblicana!

La nostra Costituzione, nata dalla resistenza all’occupazione nazi-fascista, ha assicurato per 70 anni le regole della civile e democratica convivenza tra gli italiani, affermando la democrazia partecipata come l’indispensabile strumento per costruire ogni giorno: pace, lavoro, giustizia sociale e libertà.

In 70 anni l’Italia ha conseguito successi economici, ha conquistato diritti civili e sociali, ha sofferto gravi disastri naturali, superati dal coraggio e dalla solidarietà dei cittadini, ha resistito affermando la dignità dello Stato italiano contro il terrorismo politico e la delinquenza organizzata. Per quella Costituzione si sono sacrificati uomini e donne tra i migliori di questo paese che rappresentano esempi da non dimenticare, perché la cultura di un paese è fatta anche di un memoria collettiva che ricorda sindacalisti uccisi come Salvatore Carnevale e Guido Rossa, giornalisti come Walter Tobagi,magistrati come Falcone e Borsellino, politici come Aldo Moro, uno tra i padri fondatori della nostra Repubblica.

Non c’era nessun bisogno di cambiare in peggio la struttura della nostra Costituzione che è ancora fonte di tutti i diritti e di tutte le libertà. Ci troviamo di fronte alla proposta di una legge di riforma costituzionale che se approvata al referendum, trasformerebbe la partecipazione democratica dei cittadini ad un semplice consenso a scelte effettuate da pochi e che sicuramente non risponderebbero ai bisogni e alle esigenze del paese. La “governabilità” non la si raggiunge con il restringimento degli spazi democratici, ma attraverso la credibilità dei programmi politici e l’affidabilità e l’onestà dei gruppi dirigenti.

Non siamo ancora usciti dalla grave crisi economica, sociale e politica che sconvolge il mondo intero.

Quel modello liberista di crescita fine a se stessa è miseramente fallito e non ha mai rappresentato il futuro del genere umano. Pensiamo che sia venuto il momento di sconfiggere definitivamente la logica politica che in un periodo di crisi economica i diritti civili e sociali e la democrazia siano un lusso da concedere con il buon andamento dell’economia.

Noi pensiamo che un altro mondo sia possibile in cui lo sviluppo sia crescita economica, crescita sociale, crescita culturale e crescita della democrazia partecipata, che rappresentano l’insieme di un processo armonico in cui cresce la società nel suo complesso garantendo a tutti pari opportunità e diritti nel rispetto delle libertà individuali, premiando il merito senza dimenticare chi ha bisogno di aiuto. VOTARE NO il 4 dicembre non significa, semplicemente chiudere una fase politica sbagliata, ma al contrario deve rappresentare l’apertura di una nuova speranza politica per tutti. Il 4 dicembre deve significare la ripresa dell’iniziativa politica, culturale e sociale di una nuova sinistra profondamente legata ai bisogni dei cittadini per costruire una nuova unità tra tutti coloro che si ispirano ai principi democratici di una sinistra moderna e sociale per far ripartire con forza, attraverso una grande iniziativa politica una battaglia economica,sociale e culturale che riporti l’Europa ai valori ed ai principi della sua fondazione, per combattere il razzismo, i nazionalismi, gli egoismi territoriali e il populismo ed immaginare una nuova solidarietà in grado di assicurare un futuro ai nostri giovani e garantire la sicurezza sociale a tutti i cittadini. Il lavoro dovrà essere al centro della nuova sinistra italiana, perché senza il lavoro non c’è sviluppo, non c’è dignità per le persone.

VOTARE NO è un obiettivo di sinistra per costruire un paese migliore.

(Democrazia Socialista)

antoniomaglie

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