Deep web & Dark web, non aprite quella porta.

di GIORGIO BERTUZZI CAMPRECIOS

Vi ricordate quel mio articolo sul TCP/IP e la Pila OSI. Se ve lo ricordate e ne avrete compreso i contenuti avrete anche imparato come funziona il trattamento dei dati in internet e come viene organizzato il loro viaggio tra i server in rete.

In internet siete tracciati ovunque voi siate e sarà possibile sempre risalire da dove siete partiti e dove siete arrivati nella vostra navigazione. Lo si può fare a vari livelli e a vari livelli di investigazione.

Sempre così, però? Non sempre, si può rendere la cosa più difficile se non virtualmente impossibile e ci sono zone del web, a dir il vero la maggior parte della rete circa i due terzi o forse anche più, dove la navigazione può essere mascherata, nascosta.

Il principio di funzionamento di TCP/IP rimane sempre valido altrimenti la stessa navigazione sarebbe tecnicamente impossibile, semplicemente si diventa invisibili.

E dove l’azione diventa invisibilità, la rete diventa oscura ed anche i fini per cui la si usa sono oscuri; che siano per interessi di ragion di stato, o per siti che contengono al loro interno informazioni particolari e non particolarmente gradite o per la stragrande maggioranza le organizzazioni,… criminali!

E’ una zona dove niente è indicizzato dai motori di ricerca, anche perché magari proprio chi gestisce il sito web “non vuole” essere indicizzato ossia non vuole essere trovato nei con i canonici sistemi. Quelli invece indicizzati operano nel clearnet ed il surface web, quello che frequentiamo più o meno sicuramente nella quotidianità dei nostri giorni.

Il deep e il dark web sono contigui e dai confini non bene delineati, quasi si mischiano e si accede per mezzo di specifici software, configurazioni e accessi autorizzativi. Alla darknet si accede con TOR browser acronimo di “The Onion Router” e ci si riferisce a questa terra di mezzo come come ad onionland (detta anche “terra della cipolla”, in riferimento alla sua tecnica di anonimizzazione usando l’ “onion routing” e al suo suffisso di dominio .onion).

Non mi dilungo molto oltre,.. vi lascio a questa immagine e a questi due brevi video molto ben fatti e sopratutto chiarissimi che da una parte vi metteranno una gran curiosità e dall’altro vi vi faranno indurre a pensare che è meglio NON APRIRE QUELLA PORTA!

deepweb

 

Giorgio Bertuzzi Campreciós

Sistemista informatico nel campo delle telecomunicazioni, ho un passato fiorente in aziende come Italtel, Sirti, WIND e Fastweb. Mi diletto anche, per pura passione, nel realizzare siti web. Sono un appassionato motociclista, adoro lavorare il legno e adoro scrivere articoli, ed ogni tanto mi innamoro nel rileggerli.

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