Il PD: un amalgama non riuscito?

Nelle ultime tre elezioni politiche il risultato del PD è sempre lo stesso: intorno al 19 per cento. Eppure i segretari, rispettivamente Bersani, Renzi e Letta, erano molto diversi, sia come personalità sia come orientamento politico. Certo Letta ha sbagliato a non costruire alleanze più ampie, ma non è giusto fargliene una colpa, se si considera che l’alternativa fra l’alleanza con Calenda e quella con i 5 Stelle era un’alternativa di linee politiche e ideali, non solo di tattica.

Bisogna allora forse domandarsi se il problema di questi deboli risultati (ricordo che il PDS nel 1996 ebbe da solo più del 21 per cento) sia quello di sostituire ancora una volta il segretario, oppure se ci sia un tema più di fondo: l‘amalgama non riuscito, come disse – una volta tanto autocriticamente – Massimo D’Alema.

Comincia a emergere la tesi che forse sarebbe meglio tornare a dividersi: un partito di sinistra, e uno più moderato e liberista. In ogni caso, c’è da augurarsi che il preannunciato congresso non sia né sulla scelta di un nome, né alla ricerca di improbabili sintesi tra orientamenti diversi, com’è stato finora.

 

di Cesare Salvi

N°69 del 28/09/2022

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

Rispondi