Primo maggio: i valori del lavoro e della solidarietà

– di ENRICO MATTEO PONTI –

Disoccupati

Io sono un macellaio

io sono una segretaria

 

Io sono un perito industriale

io sono un’infermiera

 

Io sono una commessa

io sono un cuoco

 

Io sono un chimico

io sono una psicologa

 

Non facciamo

siamo

perché siamo disoccupati

 

Ma se un filo di profitto

o un attimo di straordinario

si sottraessero

e trasformandosi si sommassero

in una volontà vera di cambiare

almeno un po’

l’egoismo in solidarietà

forse qualcuno

potrebbe smettere di essere

e potrebbe iniziare a fare

 

E l’urlo di chi lavora e protesta

perché convinto di pagare troppe tasse

o perché poco gli appare il suo salario

sembrerà un sospiro

al confronto dell’urlo di chi non lavora

quando la dignità e la rabbia

spazzeranno le dighe

dell’attesa e della pazienza

 

 

Da “L’acqua dell’ultimo mare”, edizioni Bibliotheka

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

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