L’internazionale sovranista è un ossimoro già fallito

– di FEDERICO MARCANGELI –

Il concetto di sovranismo è abbastanza chiaro a tutti e, per dirlo in termini enciclopedici, è una “posizione politica che propugna la difesa o la riconquista della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in antitesi alle dinamiche della globalizzazione e in contrapposizione alle politiche sovrannazionali di concertazione” (secondo la Treccani). Semplice no? Ognuno punta a guardare il proprio orticello, contro tutti e contro tutto. Per qualche mese, questo paradigma è stato distorto, immaginando un movimento sovranista globale in cui tutti i protagonisti spingevano verso un unico obiettivo comune. In realtà, quella che si è creata in questi tempi bui è una strategia populista per raccogliere consensi. Un’applicazione dello Schema di Propp nella sua più becera forma, con l’individuzione di un nemico comune da combattere in stile fiabesco. Il punto comunque del “movimento sovranista” finisce però qua. Alla prima difficoltà ognuno pensa al proprio orticello, voltando le spalle a quello che, fino a qualche mese prima, definiva alleato. In molti (i più volenterosi che non avessero già cambiato pagina) si staranno chiedendo: dove vuole andare parare? Il punto del mio discorso è che, alla luce dei fatti, ogni partito nazionalista è solo ed abbandonato al suo destino. Non ci sono alleanze che tengano o “amici” a cui rivolgersi nel momento del bisogno. Un concetto abbastanza lampante per tutti, tranne che per i nostri movimenti sovranisti, che da sempre fanno il tifo per i loro omologhi stranieri. Nel momento di massima difficoltà per il nostro paese, con una legge di bilancio bocciata dalla Commissione (per ovvie ragioni) e una procedura d’infrazione alle porte, secondo voi i movimenti sovranisti si saranno mai compattati con i loro rappresentanti italiani (Lega e, se vogliamo, 5Stelle)? Neanche per sogno. Il portavoce del governo unghere, Zoltan Kovacs, ha dichiarato, nella giornata di oggi, che “Noi vogliamo un’Europa dove ci siano regole rispettate da tutti. Se qualcuno non rispetta le regole rovina l’Unione Europea. L’Ungheria ha sempre rispettato e rispetterà il diritto europeo”. Non più di una settimana fa, il Ministro delle Finaze austriaco aveva sostenuto con ancor più forza “l’Austria insisterà per rafforzare il rispetto della disciplina fiscale pronta a sostenere la procedura di infrazione se l’Italia non scende a compromessi rispetto alle richieste della Commissione”. Per finire il giro dei super nazionalisti ricordiamo Alice Widel, leader della AfD, che lo scorso mese aveva tuonato “L’Italia si affida alla solidarietà europea o sul fatto che la Bce annulli i suoi debiti obbligazionari . In questo modo la Germania sarà ancora una volta l’ufficiale pagatore”. Quindi, se non bastasse il concetto di sovranismo per dissolvere quello di “internazionale”, ci pensano i fatti. Il sovranista pensa e penserà sempre ai fatti propri, senza curarsi di niente o nessuno. Visto il grande consenso del governo 5Stelle/Lega, pare ci rimangano almeno i sovranisti italiani a sostenere il bel paese, no? Visto il fallimento dell’asta Btp per i privati (con numeri pericolosamente vicini a quell del 2012, in piena crisi economica), sembra che anche i nostri si siano dati alla macchia.

federicomarcangeli

One thought on “L’internazionale sovranista è un ossimoro già fallito

  1. E’ un vero ossimoro l’alleanza tra i sovranisti?
    Da alcune settimana viene propalata l’idea che un’alleanza tra gli emergenti partiti populisti e sovranisti nella Unione europea (UE) sia un ossimoro perché per definizione i sovranisti pensano agli affari propri; sarebbero nazionalisti, isolazionisti e, quindi, non ci sarebbe molto da temere dalla rinascita di detti movimenti. Un governo sovranista pensa sempre a proteggere i propri interessi e per questo motivo non si alleerà mai con altri governi sovranisti. In altre parole si esclude che i governi sovranisti possano avere interessi comuni e si addita a riprova il fatto che tra i Paesi dell’eurozona nessun Paese del Gruppo di Visegrad o della rinnovata Lega Anseatica scandinava ha speso una parola a favore del governo italiano populista e sovranista che contesta alla radice le regole europee. Molti trascurano che la posizione assolutamente isolata dell’Italia nella UE possa discendere non dalla scarsa propensione dei sovranisti ad allearsi tra di loro – peraltro smentita dal fatto che già ci sono due Gruppi organizzati) – ma dalla totale incapacità diplomatica di questo governo populista e sovranista a trovare alleati in Europa neanche tra gli altri consimili governi.
    A chi sostiene la tesi ottimista dell’ossimoro vorrei contrapporre due fatti storici. 1) le interdipendenze economiche su cui si basa l’approccio internazionalista e il multilateralismo lavorano anche a favore dei sovranisti, dei regimi illiberali e delle dittature vere e proprie. Scrivo di regimi illiberali per non parlare di democrazie illiberali – termine che secondo alcuni costituirebbe anch’esso un ossimoro. Il populismo sovranista degli anni ’20 e 30 in Italia e degli anni ’30 in Germania non ha impedito che Italia, Germania e Giappone si alleassero nel Patto d’acciaio o Asse. 2) Si stima che circa due terzi degli Stati membri delle Nazioni Unite siano regimi illiberali e in parte non trascurabile vere e proprie dittature. Questi impediscono alla massima organizzazione mondiale di lavorare per prevenire le guerre, di svolgere in maniera efficace il mantenimento della pace e, meno che mai, di promuovere la democrazia e il rispetto dei diritti umani.
    PQM non vorrei che l’ondata di ottimismo – secondo me alimentata ad arte – ci portasse a sottovalutare i rischi seri e gravi che corre l’Unione europea a causa della rinascita dei movimenti populisti e sovranisti che insieme al neoliberismo minacciano la salute della democrazia liberale.
    enzorus2020@gmail.com

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