Comunicato-stampa: l’unità dei socialisti per un rassemblement di sinistra

Parte da Messina la riunificazione della diaspora socialista in Italia. Nel salone delle Bandiere del Comune peloritano si è svolta l’assemblea dei rappresentanti delle sigle socialiste, presieduta dall’on. Sebastiano Montali, già parlamentare nazionale.

Nel dibattito sul sono intervenuti i rappresentanti del Psi, dell’unione italiana dei lavoratori socialisti, di Socialisti in Movimento, di Risorgimento socialista, del Nuovo Psi. Nel corso del dibattito è intervenuto l’on. prof. Maurizio Ballistreri, già deputato al parlamento siciliano, che ha evidenziato l’esigenza “di parlare di socialismo e non dei socialisti, contrastando ogni deriva centrista e moderata nonché l’utilitarismo personale”.

Per Ballistreri “il socialismo, con una forte contributo programmatico sui temi dei diritti sociali e della regolamentazione severa del mercato e della finanza, deve essere parte costituiva di un rassemblement a sinistra del Pd”. A seguire il segretario provinciale di Messina del Psi, Amedeo Gitto, e quindi le conclusioni, svolte dall’on. Bobo Craxi, che ha rilanciato il tema dell’identità socialista dentro un più generale schieramento riformatore di sinistra plurale.

fondazione nenni

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2 thoughts on “Comunicato-stampa: l’unità dei socialisti per un rassemblement di sinistra

  1. Sono un ex militante di FGS, andato via perchè dopo aver frequentato quest’area posso dire che quello che rimane dei socialisti non sono altro che un branco di arci-italiani che non fanno altro che ciurlare nel manico. Non fanno niente se non chiacchiere dalla mattina alla sera. Veramente l’apice è stata la proposta di Convergenza Socialista di una legge di applicazione dell’art. 49 cost. Ma di che cazzo stiamo a parlare? Tutto tempo perso, non c’è nessuna diaspora socialista, perchè dispora significa disseminare per far crescere. In questo senso le vere diaspore sono quelle dei cattolici onnipresenti (magari si rafacesse la DC e ognuno tornasse a casa sua), l’attuale parlamento dle resto è a maggioranza cattolica, in modo trasversale; e quella dei radicali. Quella dei socialisti più che altro è una fila di persone senza arte nè parte col cappello in mano che chiedono un posticino di lavoro, altro che diaspora. La zizzania per altro non si semina essa si diffonde, e questa è la natura dei miei (ex) compagni. Branco di chiacchieroni. Per altro ognuno si tiene stretto il suo orticello: chi la fondazione Nenni, chi la Fondazione craxi, chi L’Avanti, chi Mondoperaio e via dicendo. Ma quel unità, ipocriti. Caliamo un velo pietoso su FGS e la sua giovane dirigenza che sono peggio dei vecchi, perchè i n Italia i semi sono già marci, figuriamoci che bei frutti. E voglio lasciare perdere Carlo Vizzini, che non c’entra niente con la Nostra storia. Tempo perso, fiato sprecato e pose ridicole: questo è il socialismo italiano del XXI secolo

  2. I socialisti devono smettere di alimentare diatribe nella nostra famiglia e si ritorni a fare una vera politica nel solco dei nostri ideali ultra centenari.

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