Nobel: il rifiuto di Dylan e quello di George Bernard Shaw

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Chissà, forse Bob Dylan ha tratto ispirazione da George Bernard Shaw il quale esattamente novanta anni fa (il 18 novembre del 1926) rifiutò il denaro legato all’assegnazione del Premio Nobel con questa motivazione: “Posso perdonare Alfred Nobel per aver inventato la dinamite, ma solo un demone con sembianze umane può aver inventato il Premio Nobel”. In sostanza, si prese il contenitore (la celebrazione morale) ma non il contenuto (i quattrini). Il cantautore del Minnesota lo ha seguito ma invertendo i piani: non andrà alla cerimonia di consegna del premio (lo ha annunciato ieri, 16 novembre) ma non ha in alcun modo fatto sapere di rinunciare al riconoscimento in denaro. Ma si sa, George Bernard era un idealista, un pacifista coerente. Anche Robert (Bob) Allen Zimmerman è un pacifista o almeno lo è stato. La sua “Blowing in the Wind” fu quasi un manifesto ideologico per i giovani americani stanchi di guerre, fredde o calde che fossero, con quella domanda di tipo quasi antropologico che proponeva al mondo in versione rigidamente acustica: “Quante strade deve percorrere un uomo prima di essere chiamato uomo?” Sicuramente non quelle che portano a Stoccolma. Più accettabili, al contrario, quelle che conducono all’incasso di un bonifico bancario.

antoniomaglie

One thought on “Nobel: il rifiuto di Dylan e quello di George Bernard Shaw

  1. Io sto con Bob senza se e senza ma. Il Nobel mi sta sulle scatole. Tanti inutili riconoscimenti da chi ha inventato la dinamite con omaggi al sovrano di Svezia da molti repubblicani (veri?) e poi la cazzata del Nobel a Obama prima ancora che dimostrasse qualcosa e che poi si è rivelato un bombarolo aggressivo. Lasciami il diritto di dubitare! Quanto si soldi? Spero finiscano in opere benefiche

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