QUOD VULT PERDERE, DEUS AMENTAT (Traduzione “ROBA DA PAZZI!”)

images -GIUSEPPE TAMBURRANO-

Mi sono sempre chiesto, in occasione di sbarchi di disperati, che fine fanno barconi e scafisti. Mi è sembrato impossibile che vengano lasciati liberi di tornare indietro per organizzare altre traversate verso l’Italia.

Questa mattina, leggendo i giornali apprendo che è proprio così. Fiorenza Sarzanini, sul Corriere di oggi, 22 aprile, scrive: Tra il 1° gennaio 2014 e il 15 febbraio 2015 ci sono stati 1161 eventi di “immigrazione illegale” ma soltanto “109 imbarcazioni sono state sequestrate e 150 affondate” , e questo contro una norma esplicita che prevede “l’immersione delle imbarcazioni…utilizzate per il trasporto dei migranti”.

Insomma dal 1° gennaio 2014 a fronte di 1161 immigrazioni le imbarcazioni sequestrate sono state 109 e quelle affondata 150: cioè 259 su 1161: quasi 1000 imbarcazioni, scaricati i profughi, sono tornate indietro a fare altri carichi.

Tutto ciò è incredibile. Ma la sorte degli scafisti è anche più incredibile: quasi tutti affiliati a organizzazioni terroristiche restano in Italia e si tengono in contatto con l’organizzazione criminale di appartenenza, altri se ne tornano indietro per organizzare altri viaggi.

Se a norma di legge le imbarcazioni possono essere distrutte perché non si procede? E gli scafisti, che sono delinquenti tutti, perché non vengono neutralizzati? (conservando e rafforzando Triton e Mare nostrum).

Renzi, Mogherini che fate? Ci sono norme europee che vietano di fare ciò che è sacrosanto? Non credo, ma se “si”, chi se ne frega!

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

One thought on “QUOD VULT PERDERE, DEUS AMENTAT (Traduzione “ROBA DA PAZZI!”)

  1. L’articolo di Tamburrano è di una chiarezza estrema, Si rimane sconcertati da così tanta inadeguatezza da parte dei governi che si sono succeduti non ultimo quello di Renzi.

Rispondi a francesco rossi Annulla risposta