La fine dei tecnici

In questi giorni di incertezza politica, un dato da ieri pomeriggio sembra certo, la morte dei governi tecnici. La grottesca vicenda dei marò, prima vergognosamente trattenuti e poi con pari vergogna riconsegnati all’India, in un vero e proprio disastro diplomatico, ha visto il suo epilogo  alla Camera dei Deputati, con le dimissioni del Ministro degli Esteri, Terzi, assolutamente tardive e non concordate, né richieste in verità, con Monti. Dimissioni esplicitate con modi e toni ricattatori, accusando il governo e “tutte le istituzioni “ non solo di essere a conoscenza, ma di  avere concepito e approvato tutti i particolari dell’intera vicenda.  E in quel “tutte le istituzioni” non si può non vedere Napolitano, che del governo Monti  è stato artefice: forse 15 mesi dopo, visti gli esiti e i risultati, si è pentito di quella scelta. L’affaire Terzi è l’ultimo in ordine cronologico di una serie di errori e débâcles dei tanto decantati e competenti tecnici: dagli esodati della Fornero, alla timidissima legge anticorruzione di Severino, dall’assordante assenza del ministro dei Beni Culturali Ornaghi, per finire a Monti stesso, che dopo aver giurato che mai sarebbe sceso in politica, vi è “salito” con mediocri risultati elettorali e non pago, qualche settimana fa, ha rischiato lo scontro istituzionale con il Quirinale, pur di sedere al più alto scranno di Palazzo Madama. Respinto con perdite e, dopo quel che è successo ieri, tagliato fuori da qualsiasi ambizione politica, fosse la Farnesina o, addirittura, il Quirinale.

E speriamo che sia, come dicevamo all’inizio, finita una volta per tutte la stagione dei tecnici: dovesse, come appare sempre più possibile, fallire il tentativo di Bersani, Napolitano provi a fare il governo del Presidente, ma per favore lasci i tecnici alle cattedre universitarie e alle banche.

Alfonso Isinelli

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

One thought on “La fine dei tecnici

  1. Bizzarra del resto l’epoca in cui “tecnico” viene definito il personale dell’accademia e delle istituzioni finanziarie… Un po’ come i borboni che confondevano i maestri di cerimonie con i militari.

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