La Sicilia spia del voto nazionale?

La Sicilia è terra di sperimentazioni politiche, un laboratorio: dai tempi del milazzismo che anticipò la svolta del centro-sinistra al trionfo del berlusconismo con il 61-0 delle elezioni politiche del 2001.

Sono, le elezioni del 28 ottobre, un test di oreintamento nazionale? Quelle elezioni rivelano che gli elettori che esprimono il voto sono ben meno della metà degli aventi diritto: 47 per cento a cui bisogna aggiungere le schede nulle e bianche, che sono il 6% dei votanti. In conclusione è andato al seggio meno della metà degli elettori e una parte non ha espresso un voto valido.

Una democrazia che perde l’adesione di più della metà dei cittadini non è legittimata né moralmente, né politicamente, anche se quella minoranza di rappresentati occupa le poltrone e governerà intascando prebende da capogiro.

E vediamo com’è composta questa minoranza che governerà l’isola. Il successo di Cinque Stelle è stupefacente tenendo conto che Grillo ha “vinto” in meno tempo di Garibaldi poichè è “sbarcato” nell’isola pochi giorni or sono. Possiamo considerarlo parte dell’establishment o dobbiamo giudicarlo un fattore di rottura da sommare, sul piano etico-politico a chi non ci crede più, tenendo conto che Cinque Stelle è totalmente antisistema?

Tra chi non partecipa – circa il 55 %- e chi partecipa contestando il sistema – Grillo- ottenendo voti che ne fanno il primo partito, che cosa diventa la democrazia? Mi rendo conto che la Sicilia è un’anomalia ma- lo ripeto- un’anomalia-laboratorio.

Il PD unito all’UDC ha eletto Crocetta presidente, ma è crollato al 13,4% dei voti. Se il voto siciliano è una spia di un processo che ha carattere nazionale l’avvenire della nostra democrazia è oscuro.

Tra chi esce dal sistema e chi lo contesta in radice dall’interno, la partecipazione alla nostra cosiddetta democrazia, si riduce a circa il 35% dei cittadini.

Giuseppe Tamburrano

 

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

2 thoughts on “La Sicilia spia del voto nazionale?

  1. In effetti, risultati elettorali sgraditi o anti-sistema sono altrettanto democratici di risultati che puntano verso la conservazione dell’esistente. Semmai, anti-democratica può essere la tentazione di sospendere o ignorare o aggiustare i meccanismi della volontà popolare per far sì che i secondi risultati diventino inevitabili, scontati o forzosi.

  2. o La Sicilia e’ un laboratorio di bordello che causa confusione e indigestione da parte della gente la quale si rompe i cosidetti e non va a votare. Si assiste solo a dei voltagabbana , dei traditori, dei mangiafranca che tutto fanno che invece quello di curare gli interessi del Popolo Siciliano. In queste elezioni tutti hanno perso, compreso il Grillo, considerato il risultato dell’astensinismo. Invece assistiamo l’invocazione della vittoria. Vedremo come il buon Crocetta potrà governare considerato il quadro politico di riferimento che ha di fronte. Abbiamo assistito il Lombardo che per governare ha dovuto applicare tutte le alchimie possibili per mantenere il potere. Prevedo che Crocetta essendo una persona corretta, presto andremo a rivotare. Faremo bene Noi Socialisti ad essere preparati ad ogni evenienza.

Rispondi a Stefano Vaj Annulla risposta