QUANDO IL PRIVATO DA SOLO NON BASTA

Tempi duri per i puristi del mercato. Due notizie che arrivano dalla Francia sembrerebbero smentirli. La prima riguarda l’annuncio, da parte di sessanta enti locali francesi, della creazione di un’agenzia di finanziamento degli enti locali. Lo scopo è quello di  sopperire alla penuria di credito bancario, con la raccolta di fondi sul mercato dei capitali da impiegare successivamente per il finanziamento di progetti di investimento delle  istituzioni locali. Negli ultimi tempi, infatti, anche gli enti locali francesi , considerati fra i migliori in Europa quanto a livello di rischio, hanno visto ridurre le concessioni di credito bancario ai tassi molto favorevoli, forse anche troppo bassi, a cui erano abituati in precedenza . In risposta a questa situazione di mercato, una sessantina di enti, fra  Regioni, Province e Comuni, hanno ritenuto di attivare un canale alternativo di finanziamento attraverso la creazione di una agenzia. Il nuovo organismo opererà autonomamente sul mercato emettendo obbligazioni, una sorta di “eurobond” a livello locale, con le quali raccoglierà i fondi necessari agli enti locali per portare avanti i programmi di investimento. Tali obbligazioni, pur non beneficiando della garanzia statale, dovrebbero consentire di ottenere credito a migliori condizioni, sulla base di un meccanismo di solidarietà tra gli enti locali partecipanti all’iniziativa, che si impegnano a mantenere il bilancio di funzionamento in pareggio. La nuova agenzia, che dovrebbe essere operativa già dal 2012, dovrebbe raccogliere sul mercato un miliardo di euro inizialmente ed a regime cinque miliardi ogni anno, ossia circa un quarto del credito che annualmente viene erogato agli enti locali francesi.

La seconda notizia che sembrerebbe smentire le teorie dei puristi del mercato è il “rumour” sulla nazionalizzazione della banca franco-belga Dexia, in precedenza denominata Credit Local de France, che in Francia ha storicamente rappresentato la banca del credito agli enti locali.

Dopo la crisi finanziaria del 2008, il gruppo Dexia non è stato in grado di riprendere  la sua attività sui livelli precedenti, tanto è vero che l’Unione Europea aveva imposto al gruppo la cessione della controllata Dexia-Crediop in Italia. Oggi ci sarebbe un progetto di fusione tra Dexia e le statali Banque Postale e Caisse des Dépôts, al fine di creare una nuova banca statale a supporto degli enti locali francesi. Si tratterebbe  di una vera e propria piroetta storica  a circa vent’anni di distanza, visto che la stessa Dexia era nata da una scissione di un ramo d’azienda dalla Caisse des Dépôts.

Gli eventi sembrerebbero da un lato dar ragione a chi ritiene che il mercato vada regolato, tramite l’intervento della politica. Dall’altro lato, resta il dubbio se i nuovi strumenti proposti curino più i sintomi o la malattia di una crisi che anche la ricca Francia inizia ad accusare con una prospettica riduzione del livello di benessere dei propri cittadini.

Alfonso Siano

 

fondazione nenni

Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

One thought on “QUANDO IL PRIVATO DA SOLO NON BASTA

  1. Articolo interesante.Il metodo degli EE.LL. frncesi è applicabil in Italia?

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